the Milanese producer and DJ Gerardo Frisina comes again with an amazing new 12” titled “Samba Skindim” of Brazilian music. Two tracks consist of covers such as “Samba Skindim”, a piece composed by Luiz Enrique in the early sixties and “Solo”, which bears the signature of João Meirelles. The following track is “Ej Estou Aqui” and it differs from the previous ones, as the rhythm is faster and suitable for the dancefloor. The main idea was to conceive an EP with four pieces. After a long period of break in the recording phase, the second track of the original playlist was replaced by “To My Mother” which was dedicated, exactly, to the memory of his mother.....enjoy, HERE.....zero
martedì 5 gennaio 2010
domenica 22 novembre 2009
Neo jazz hop
Seba Jun is a Japanese DJ/producer who goes by Nujabes (name spelled backwards). He places rap over different jazz backgrounds and the results are immediately likable mashups.I'have read in the blogosphere few days ago referring to Nujabes music like "neo jazz hop" a sub genre that unlike its predecessor (the jazz hop), is almost strictly instrumental ambiance and beats, containing little to no lyrics, with a jazzy, hip-hop sound that can easily be indentified by listeners. Even people who don't like rap could get into this album. "Lady Brown" is insanely good, great guitar riff. If you browse this blog you will found the first work by Nujabes "Modal Soul".......but HERE you will found "Metaphorical music" to taste and enjoy....zero
giovedì 19 novembre 2009
acid

Cari amici ed ascoltatori....
Paolo Achenza is an italian jazz pianist born in Bari and was one of the first italian artist involved with the acid jazz scene. In the first half of 90' he formed a trio with Stefano Valenzano and Egidio Rondinone to make various albumand singles.On "Do it", a true Blue Note-like 60' dancefloor album if there ever was one.....enjoy HERE....zero
lunedì 16 novembre 2009
History
Cari amici ed ascoltatori.....
Il Jazz rap (o jazz hop) è uno stile musicale di fusione tra l'alternative hip hop ed il jazz, sviluppato nell'ultima parte degli anni 1980 e nei primi anni 1990.
Dal punto di vista musicale si potrebbe definire come acid jazz (spesso suonato dal vivo piuttosto che campionato) su cui sono innestate delle liriche cantate in stile rap.
I testi sono spesso di stampo intellettuale, a sfondo socio-politico o afrocentrico.
Il jazz rap non è mai diventato genere di risalto generale, rimanendo circoscritto ad una cerchia relativamente piccola di amanti di questo stile.
Benché alcuni dicano che sia stato Gil Scott-Heron (taste Him HERE), un artista difficile da incasellare: poeta, romanziere, cantante, musicista, agitatore…tutto unito in un'unica vulcanica personalità, l'ideatore e primo realizzatore del jazz rap con le sue performances di "spoken words", il genere nacque nel 1988 con la pubblicazione del singolo di debutto di Gang Starr (Words I Manifest [guarda il video]), che campiona Charlie Parker e Stetsasonic (Talkin' All That Jazz, che campiona Lonnie Liston-Smith inserita poi nel secondo album In full gear nello stesso 1988). Un anno dopo, l'LP di debutto di Gang Starr, No More Mr. Nice Guy ed i loro lavori sulla colonna sonora di Mo' Better Blues, e del disco di debutto dei De La Soul 3 Feet High and Rising hanno dimostrato rimarcabile influenza sullo sviluppo di questo genere musicale. Una volta entrati nella Native Tongues Posse, i De La Soul realizzarono altri importanti album jazzy, incluso quello di debutto dei Jungle Brothers Straight Out the Jungle (1988) e quello di debutto di A Tribe Called Quest People's Instinctive Travels and the Paths of Rhythm (1990).
Il successivo album degli ATCQ, The Low End Theory (1991), incluse solo una piccola parte di suoni jazz, ma ottenne ugualmente un grande successo dalla critica, diventando uno dei più influenti album hip hop del decennio, comprendente anche una collaborazione del bassista jazz Ron Carter. Nonostante il limitato successo sul mainstream musicale, un personaggio di primissimo piano come Miles Davis, nel suo ultimo album, pubblicato postumo nel 1992, Doo Bop, si basò su beat hip hop e la collaborazione con l'MC Easy Mo Bee. Anche l'ex componente della band di Davis, Herbie Hancock ritornò all'hip hop a metà degli anni '90, dopo aver collaborato ai primi passi del genere nei primi anni '80 con il singolo Rockit, pubblicando l'album Dis Is Da Drum.
Un altro jazzista attirato dai beat hip hop fu Branford Marsalis, che collaborò con DJ Premier dei Gang Starr nel suo progetto Buckshot LeFonque (1994 doppio LP). L'album di Digable Planets Reachin' (A New Refutation of Time and Space) ottenne un'acclamazione dalla critica e solitamente viene considerato il primo album coesivo di jazz rap. I lavori Freestyle Fellowship and Aceyalone sono un particolare sviluppo di fusione tra jazz ed hip hop, costruiti sullo stile precedente del jazz rap includendo elementi jazz come inusuali metriche e voci influenzate dallo scat.
Negli ultimi anni novanta ed all'inizio del 2000, il primo progetto di Guru Jazzmatazz (Vol.1, Vol.2, Vol.3) ospitava musicisti jazz che hanno realizzato i loro lavori dal vivo in studio, è forse l'album jazz rap più amato dalla critica: attraverso i suoi tre volumi assembla grandi del jazz come Freddie Hubbard, Donald Byrd, Courtney Pine, Herbie Hancock, Kenny Garrett e Lonnie Liston Smith assieme a grandi dell'hip hop come Kool Keith, MC Solaar e lo stesso collega di Guru, DJ Premier.
The Roots, la live band che include MC Black Thought, hanno ottenuto un certo successo commerciale con Organix, nonostante le influenze jazz sui loro lavori sia diventato meno prominente nella progressione della loro carriera, mentre il sassofonista ed MC inglese Soweto Kinch ha ottenuto positive impressioni dalla critica ed un moderato successo commerciale con il suo album di debutto Conversations With The Unseen nel 2003........from wiki and others....zero
Dal punto di vista musicale si potrebbe definire come acid jazz (spesso suonato dal vivo piuttosto che campionato) su cui sono innestate delle liriche cantate in stile rap.
I testi sono spesso di stampo intellettuale, a sfondo socio-politico o afrocentrico.
Il jazz rap non è mai diventato genere di risalto generale, rimanendo circoscritto ad una cerchia relativamente piccola di amanti di questo stile.
Benché alcuni dicano che sia stato Gil Scott-Heron (taste Him HERE), un artista difficile da incasellare: poeta, romanziere, cantante, musicista, agitatore…tutto unito in un'unica vulcanica personalità, l'ideatore e primo realizzatore del jazz rap con le sue performances di "spoken words", il genere nacque nel 1988 con la pubblicazione del singolo di debutto di Gang Starr (Words I Manifest [guarda il video]), che campiona Charlie Parker e Stetsasonic (Talkin' All That Jazz, che campiona Lonnie Liston-Smith inserita poi nel secondo album In full gear nello stesso 1988). Un anno dopo, l'LP di debutto di Gang Starr, No More Mr. Nice Guy ed i loro lavori sulla colonna sonora di Mo' Better Blues, e del disco di debutto dei De La Soul 3 Feet High and Rising hanno dimostrato rimarcabile influenza sullo sviluppo di questo genere musicale. Una volta entrati nella Native Tongues Posse, i De La Soul realizzarono altri importanti album jazzy, incluso quello di debutto dei Jungle Brothers Straight Out the Jungle (1988) e quello di debutto di A Tribe Called Quest People's Instinctive Travels and the Paths of Rhythm (1990).
Il successivo album degli ATCQ, The Low End Theory (1991), incluse solo una piccola parte di suoni jazz, ma ottenne ugualmente un grande successo dalla critica, diventando uno dei più influenti album hip hop del decennio, comprendente anche una collaborazione del bassista jazz Ron Carter. Nonostante il limitato successo sul mainstream musicale, un personaggio di primissimo piano come Miles Davis, nel suo ultimo album, pubblicato postumo nel 1992, Doo Bop, si basò su beat hip hop e la collaborazione con l'MC Easy Mo Bee. Anche l'ex componente della band di Davis, Herbie Hancock ritornò all'hip hop a metà degli anni '90, dopo aver collaborato ai primi passi del genere nei primi anni '80 con il singolo Rockit, pubblicando l'album Dis Is Da Drum.
Un altro jazzista attirato dai beat hip hop fu Branford Marsalis, che collaborò con DJ Premier dei Gang Starr nel suo progetto Buckshot LeFonque (1994 doppio LP). L'album di Digable Planets Reachin' (A New Refutation of Time and Space) ottenne un'acclamazione dalla critica e solitamente viene considerato il primo album coesivo di jazz rap. I lavori Freestyle Fellowship and Aceyalone sono un particolare sviluppo di fusione tra jazz ed hip hop, costruiti sullo stile precedente del jazz rap includendo elementi jazz come inusuali metriche e voci influenzate dallo scat.
Negli ultimi anni novanta ed all'inizio del 2000, il primo progetto di Guru Jazzmatazz (Vol.1, Vol.2, Vol.3) ospitava musicisti jazz che hanno realizzato i loro lavori dal vivo in studio, è forse l'album jazz rap più amato dalla critica: attraverso i suoi tre volumi assembla grandi del jazz come Freddie Hubbard, Donald Byrd, Courtney Pine, Herbie Hancock, Kenny Garrett e Lonnie Liston Smith assieme a grandi dell'hip hop come Kool Keith, MC Solaar e lo stesso collega di Guru, DJ Premier.
The Roots, la live band che include MC Black Thought, hanno ottenuto un certo successo commerciale con Organix, nonostante le influenze jazz sui loro lavori sia diventato meno prominente nella progressione della loro carriera, mentre il sassofonista ed MC inglese Soweto Kinch ha ottenuto positive impressioni dalla critica ed un moderato successo commerciale con il suo album di debutto Conversations With The Unseen nel 2003........from wiki and others....zero
giovedì 12 novembre 2009
mash up
Cari amici ed ascoltatori......
dopo "antidote" ecco qua un post sequel sul buon Ronnie Jordan che incontratosi con Dj Krush, a.k.a 石井英明 (Hideaki Ishii) in quel di Tokyo e piu' precisamente ai Show-On Studio, realizzarono nel 1994 questo interessante miniCD con cover tutta da leggere ed esplorare, titolato "Bad Brothers"...spiccano un paio di pezzi..."the jackal" e una magistrale cover di " so what "del buon Davis.....chicchina da intenditori.....enjoy....HERE .....zero
§§§§§§§§§§§§
lunedì 9 novembre 2009
Still JMD
agli sgoccioli degli anni '50 il titolare di un locale di Chicago suggerisce ad un giovane bassista di nome Jack McDuff, che allora suonava in un trio con Max Roach, di darsi all'organo: così il nostro si avvia sulla strada che lo ha portato ad essere riconosciuto come uno dei maggiori hammondisti di sempre. Questo è quanto narra la leggenda. Certo quanto corrisponda a verità non è dato di sapere, ma di sicuro il nostro era già sin dagli esordi un fervido estimatore del grande Jimmy Smith. Nel corso degli anni '60, McDuff ha inciso dischi memorabili di un jazz-funk raffinato ma allo stesso tempo fruibile, come "Down Home Style" e questo splendido "Moon Rappin" nel 1969 per la mitica Blue Note, lavori al contempo lontani mille miglia sia da certo snobismo core-jazz che dalle frivolezze dell'easy-listening, ma pur rivolti a catturare l'ascoltatore sin dal primo ascolto grazie all'originalità degli arrangiamenti ed al groove irresistibile.....HERE....zero
Brother JMD
Jack McDuff was a talented bandleader and organist with the Hammond B-3. He started his career in the 50s working with piano and organ. In 60s created his band with Harold Vick and drummer Joe Dukes and then hired a young guitarist called George Benson (!!). He published a lot of albums with famous jazz labels like Blue Note or Prestige. During the 80s he played electronic keyboards and plublished his music for Sugarhill records, a famous record label owned by the soul singer Sylvia Robinson (well-known for the Sugarhill Gang and Rapper's delight, the 1st million-dollar rap hit). This "Getting Our Thing Together" recorded at Ter Mar Recording Studios (Chicago) in October 1968 is probably his best work for Cadet Rec.....so.... enjoy this out of print gem..... HERE....zero
sabato 7 novembre 2009
acidJ....
Cari amici ed ascoltatori .........Sono trascorsi ormai molti anni da quando è uscito il primo album di Ronny Jordan, e soprattutto la sua straordinaria cover di "So What" di Miles Davis, quindi nessuno avra' alcunche' da eccepire a questo post per questioni di copyright (ciao Pauline L.), stiamo parlando di un album degli inizi 90'; da allora Ronny Jordan, londinese con genitori giamaicani, tra l'altro nominato per i Grammy Awards nella categoria chitarristi jazz, e' considerato come uno tra i fondatori del genere acid jazz soprattutto per la sua abilita' nel mescolare jazz, funk ed hip hop. Nel corso della sua attivita' rimangono celeberrime le sue collaborazioni con Guru ("Jazzmatazz, Vol.1"......look in the archives) e Dj Krush (coming asap) con i quali ha contribuito a creare sonorita' personalissime.......e godibilissime, enjoy.....HERE....zero
giovedì 5 novembre 2009
FONK! FONK!
non amo molto compilations, greatest hits o best of...mi sono sempre risultate un po' fini a se stesse o l'ennesima trovata degli uomini del marketing delle major per grattare il fondo del barile e racimolare un pò di soldi.....ogni tanto però ci si imbatte in qualcosa di diverso, come in questo caso, piu' iconografico, un occhio curioso che cerca quel qualcosa da condividere perchè prezioso, raro, inusuale. Questa ad esempio è una raccolta di 45 giri di oscuri o poco noti ai piu' musicisti, di pezzi a volte unreleased e risaltati fuori in occasione delle pulizie di primavera dei fondi degli archivi delle label....insomma un gioiellino in cui e facile trovare interessanti samplers con cui scatenarsi al mixer.....enjoy HERE.....zero
TRACKLIST:
1 "Let’s Do it Today" The Us (previously unreleased full length version)
2 "Pushin’ To The Top" Markus Kelly & the Impassions
3 "Soul & Sunshine" Harvey & the Phenomenals
4 "Whip It Pt. 1" The New Establishment In Soul
5 "Sissy Walk" Billy Ball & the Upsetters
6 "The Hatch" The T.M.G.’s
7 "Tell Her" Fred Williams & the Jewels Band
8 "Save Me" Wanda Davis
3 "Soul & Sunshine" Harvey & the Phenomenals
4 "Whip It Pt. 1" The New Establishment In Soul
5 "Sissy Walk" Billy Ball & the Upsetters
6 "The Hatch" The T.M.G.’s
7 "Tell Her" Fred Williams & the Jewels Band
8 "Save Me" Wanda Davis
9 "It Ain’t Fair, But It’s Fun Pts 1 & 2" Fabulous Originals
10 "I Don’t Want Your Love" Barbara Howard
11 "Future II" The Personations & Organization
10 "I Don’t Want Your Love" Barbara Howard
11 "Future II" The Personations & Organization
12 "A Day in the Life" Chocolate Snow
13 "Master Groove" Henry Peters
14 "Color Me" People in the News
15 "Mr. Machine Pts 1 & 2" Chefs
16 "Soulful Proclamation" Messengers Incorporated
17 "Funky In Here" Dayton Sidewinders
18 "Boots’ Groove" Soul Toronadoes
19 "What-cha Feel Is What-cha Get" Wallace Brothers
20 "Trying to Make Ends Meet" Earl English & the Apachies
21 "Epitaph Movement" Epitaph
22 "It’s Not You For Me" Billy Joe Holloman (previously unreleased, CD only)
23 "Po Boy’s Dream" Illinois Connection (previously unreleased)
13 "Master Groove" Henry Peters
14 "Color Me" People in the News
15 "Mr. Machine Pts 1 & 2" Chefs
16 "Soulful Proclamation" Messengers Incorporated
17 "Funky In Here" Dayton Sidewinders
18 "Boots’ Groove" Soul Toronadoes
19 "What-cha Feel Is What-cha Get" Wallace Brothers
20 "Trying to Make Ends Meet" Earl English & the Apachies
21 "Epitaph Movement" Epitaph
22 "It’s Not You For Me" Billy Joe Holloman (previously unreleased, CD only)
23 "Po Boy’s Dream" Illinois Connection (previously unreleased)
Crusaders
ecco qua un dischetto studio anni 70' "Street life" dei Crusaders estremamente gustoso per almeno un paio di motivi, il primo data la eterogeneita' e la flessibilita' di questo gruppo capitanato dal mitico Joe sample che da un impostazione culturale fortrmente legata al jazz riusci' a sfondare anche nelle charts americane dell'epoca ed il secondo è che questo dischetto è stato usato da Quentin Tarantino come colonna sonora del film "Jackie Brown" un adattamento da un romanzo breve titolato "Rum punch" dello scrittore americano Elmore Leonard, un omaggio del regista al filone Blaxploitation tipico degli anni 70' a cui è sempre stato culturalmente molto legato, per cui......enjoy HERE.....zero
giovedì 22 ottobre 2009
Cari amici ed ascoltatori...
"Fiveforgroove" è un progetto musicale italiano che richiama musica e sonorità dei grandi maestri del Jazz moderno e del Funky d’oltreoceano, da David Sanborn a Kenny G. I brani, tutti originali, fatta eccezione per due cover riarrangiate di Stevie Wonder (‘That girl’ e ‘Send one your love’) vedono come protagonista il sax di Donato Sensini (giovanissima promessa italiana) accompagnato da alcuni tra i migliori sideman italiani: Cristiano Micalizzi alla batteria (Max Gazzè, Carmen Consoli, Paola Turci, Ron, Orchestra Rai etc.), Mario Guarini al basso (Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Luca Barbarossa, Gino Paoli, Ornella Vanoni etc..), Massimiliano Rosati alla chitarra (Massimo Ranieri, Teresa De Sio, Amedeo Minghi, Gianni Togni, etc.) e Salvatore Mufale alle tastiere (Patty Pravo, Mariella Nava, Loredana Berte’ etc.). Questa band nasce dalla forte passione dei suoi componenti per il Jazz, il Funky e l’R&B e dalla voglia di realizzare un progetto tutto originale che dia loro la possibilità di esprimersi in un contesto che va al di là del ruolo di semplici esecutori. Di qui l’esperimento, forse coraggioso, di proporre brani esclusivamente strumentali, dove melodie orecchiabili e raffinate si incontrano con il gusto Jazz e con i ritmi Funky più moderni, per creare un sound particolare e accattivante. La composizione di alcuni brani del loro repertorio, vanta la firma illustre di Franco Micalizzi, celebre compositore di colonne sonore tra le quali ‘Lo chiamavano Trinità’, ‘L’ultima neve di primavera’, ‘Roma a mano armata’, da cui il regista Quentin Tarantino ha tratto la musica per la scena principale del suo ultimo film ‘Grindhouse’. La loro esibizione è caratterizzata dal gusto per i suoni, dall’equilibrio degli arrangiamenti e dalla perizia nell’esecuzione dell’intero repertorio. La performance dei rivela fin da subito un perfetto balance tra gusto e groove......HERE
mercoledì 7 ottobre 2009
dopo qualche anno di silenzio artistico, torna l’ensemble californiana Breakestra con il nuovo album in studio chiamato “Dusk ‘Til Dawn’. Nati dal genio creativo di mr “Music Man” Miles Tackett, i Breakestra hanno ottenuto nel tempo importanti onorificenze, anche grazie alle loro fantasmagoriche esibizioni live e alla serata del giovedì al Rootdown di Los Angeles, diventata ormai un classico. Coadiuvato dalle abili ed esperte orecchie di Mixmaster Wolf, Tackett riesce ad esplorare al meglio il caleidoscopico universo funk, prendendo il meglio degli anni d’oro e attualizzandolo con maestria e mestiere. L’intero lavoro è dedicato a DJ Dusk, compagno ai piatti del Rootdown di Miles Tacket, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 2007....enjoy....HERE....zero
sabato 3 ottobre 2009
Lounge drink

Dear friends and listeners...
a masterpiece from French "Troublemakers", acid jazz, r&b, funk and groove mixes all together forming an atomic bomb of sexy sounds . Perfect for a cocktail party.....enjoy HERE....zero
A Lounge drink recipe by me...taste it!
Sicilia sunrise
- Fico d'india (1\2 a cocktail)
- Lime
- Zenzero fresco \ fresh ginger
- Tequila
- Tonica \ tonic water
- Tonica \ tonic water
- Zucchero di canna \ brown sugar
- Liquore al fico d'india (opzionale) \Fig tree fruit liqueur
***************************
Mash up all together in a long drink glass the fig tree fruit [?] (look the image at side) a quarter of lime a couple slices of fresh ginger with a teaspoon of brown sugar and a little bit of tonic water.....plus ice to fill the glass, then a quiete dose of tequila and topping with other tonic water. If you find it adjust with drops of fico d'india liqueur (Sicily product)....enjoy
martedì 29 settembre 2009
relax music
Lounge è una parola inglese che letteralmente significa atrio o salotto, ed è il nome attribuito a questo tipo di musica che veniva trasmessa come sottofondo nelle hall degli alberghi nei locali più raffinati e in occasioni mondane in cui si consumava un drink tra una chiacchiera e l'altra. Parente lontana, ma da non confondersi, la cosiddetta 'Muzak' degli anni '60, che consisteva piuttosto in un easy listening di sottofondo per grandi magazzini, sale d'attesa, e, negli Usa, per ascensori di grandi edifici.
Lounge non indica,quindi, un genere ben definito. Si tratta comunque sempre di dischi jazz, R'n'B, soul e con la rivoluzione dell'elettronica sono subentrati anche altri generi come acid jazz e ambient portando con sé molte contaminazioni e commistioni; dal punto di vista dei suoni poche sono quindi le caratteristiche univoche, se non, forse, l'assenza di aggressività e la morbidezza dei ritmi finalizzati a formare un tappeto sonoro che permetta all'ascoltatore di fare altro. La musica lounge è spesso identificata anche col termine chillout.
I Musetta sono un duo milanese piuttosto retrò nel sound, si definiscono come “Un’elaborazione estetica che si muove in ambienti espressivi figli del jazz e delle colonne sonore cinematografiche, sfumando in un elettronica che lambisce il trip-hop, la sperimentazione ed il pop contemporaneo”. In effetti il disco non solo è interessante ma fa piacere sapere che in Italia abbiamo chi prova e sperimenta sound con un pizzico di ricerca e creatività senza strafare, senza finire nel tritacarnone radiofonico. E per fortuna sono tanti, per fortuna esiste la rete che ce li fa conoscere. Sia chiaro i Musetta non hanno inventato nulla piu' di un lavoro ben fatto e meritevole d’ascolto.....enjoy "Mice to Meet You" (2007)...HERE....zero
lunedì 28 settembre 2009
only a couple of days after we lost Willie Tee and Joe Zawinul came word of the death of Bobby Byrd. Byrd is remembered, of course, as the right-hand man to James Brown, both on stage and on records during JB's greatest years. Byrd was a key ingredient in one of the all-time funk bombs, James Brown's Get Up (I Feel Like Being A) Sex Machine. This "I need help" is a lost gem coming out from the early '70, produced by Mr. Dynamite is the only solo work of Bobby Byrd. I saw a used copy in sold for £ 135....incredibile.....enjoy HERE....zero
DTTB
Down to the Bone is an acid jazz group led by DJ Stuart Wade, who formed the band with Chris Morgans (who has now left) in 1996. The group is very popular in the UK, where they are "hailed as the kings of UK jazz groove." Their music is a fresh mix of funk and jazz.
Down to the Bone is unique in that the leader, Stuart Wade, does not play any instruments at all. Instead, Wade uses a dictaphone to hum tunes into, which are then recorded by the band (whose members constantly change).This "Future Boogie" is their last work, the cover is the lay out for the japanese market....enjoy HERE....zero
sabato 5 settembre 2009
Umbria Jazz
Perugia, Oratorio di Santa Cecilia, 15 Luglio...a mezzanotte
Cari amici ed ascoltatori......Dado Moroni, Rosario Giuliani e Joe Locke,tre musicisti che ancora una volta si confermano artisti di altissimo livello, hanno trasformato il piccolo spazio dell’ Oratorio di Santa Cecilia,un incantevole nicchia dalla acustica perfetta, in un inusuale jazz club, suonando musica dai toni morbidi e di atmosfera ma sempre arricchiti da quegli spunti di improvvisazione conditi da un eccellente interplay.....Umbria jazz si conferma ancora una volta la sede giusta per trovare quelle belle registrazioni che una volta si chiamavano bootleg....enjoy....HERE....zero
Tracks
01. [09:23] The Peacocks [Jimmy Rowles]
02. [08:08] Unannounced
03. [13:06] Alone (D.Moroni)
04. [09:26] Beatrice Rose (J.Locke)
05. [08:41] My Angel (R.Giuliani)
06. [11:36] Brother Alfred (D.Moroni)
giovedì 3 settembre 2009
vandals
Dear friends and listeners.... using vintage microphones and a fat old tapemachine, those 5 madrilenos produced a monster of a Funk album! "I Got You, Man!" is already a club hit. In any case, Sweet Vandals are, because of the perfect and unique voice and the vibe of that incredible band, already one of Europe's best deep funk bands.enjoy....HERE
venerdì 28 agosto 2009
jamming

Cari amici ed ascoltatori....
ecco qua un dischetto, per la rolling stones, che salta fuori da una antica jam session del 1972 svoltasi sembra durante le registrazioni di " Let it Bleed" dei Rolling Stones; il disco quasi subito fuori catalogo vanta una riedizione su CD all'inizio degli anni '90....godetevi la chicca con un occhio alla line up....HERE
Nicky Hopkins - piano
Ry Cooder - guitar
Mick Jagger - vocals
Bill Wyman - bass
Charlie Watts - drums
Tracks:
01. The Boudoir Stomp 5:16
02. It Hurts Me Too 5:49
03. Edward's Thrump Up 7:40
04. Blow With Ry 11:12
05. Interlude a la el Hopo 2:03
06. Highland Fling 4:20
lunedì 17 agosto 2009
on line again...

Storico gruppo italiano di Funky Music. Uno dei primi gruppi a gravitare nell'area Acid Jazz con un inconfondibile groove Jazz Funk. 'Tribal Boogaloo' e 'Manic Samba' sono i brani più noti di questo eccellente album di debutto....enjoy....HERE
Historic Italian group of Funky Music. One of the first groups to gravitate in the Acid Jazz with an unmistakable groove Jazz Funk. 'Tribal Boogaloo' and 'Manic Samba' are the best-known songs of this excellent debut album.....enjoy....HERE
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