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sabato 5 settembre 2009

Umbria Jazz


Perugia, Oratorio di Santa Cecilia, 15 Luglio...a mezzanotte

Cari amici ed ascoltatori......Dado Moroni, Rosario Giuliani e Joe Locke,tre musicisti che ancora una volta si confermano artisti di altissimo livello, hanno trasformato il piccolo spazio dell’ Oratorio di Santa Cecilia,un incantevole nicchia dalla acustica perfetta, in un inusuale jazz club, suonando musica dai toni morbidi e di atmosfera ma sempre arricchiti da quegli spunti di improvvisazione conditi da un eccellente interplay.....Umbria jazz si conferma ancora una volta la sede giusta per trovare quelle belle registrazioni che una volta si chiamavano bootleg....enjoy....HERE....zero
Tracks
01. [09:23] The Peacocks [Jimmy Rowles]
02. [08:08] Unannounced
03. [13:06] Alone (D.Moroni)
04. [09:26] Beatrice Rose (J.Locke)
05. [08:41] My Angel (R.Giuliani)
06. [11:36] Brother Alfred (D.Moroni)

venerdì 3 aprile 2009

F.B.


Cari amici ed ascoltatori....
in questo "Rome after midnight", primo disco del nostro per un'etichetta non italiana, di cui vale la pena accennare circa la nascita; La Sound Hills, etichetta jazz giapponese molto attiva in patria - e sappiamo quanto i giapponesi siano particolarmente amanti di questo tipo di musica - ha richiesto a Sergio Veschi, patron della Red Records, di produrre un disco fatto da musicisti italiani per il mercato nipponico. Così messi assieme i 3/5 del High Five Quintet (il leader, Scannapieco e Tucci), aggiunto Massimo Moriconi - contrabbassista esperto ed espressivo già con Bosso in progetti quali Four for jazz - e completato il tutto con lo statunitense Mike Melillo, Veschi si è trovato per le mani un gruppo con il quale affrontare, in due sessioni di registrazione a Roma, una serie di brani classici come da unica condizione posta dai committenti, che - ne sono certo - hanno apprezzato il risultato. Ciò che ne ha ottenuto è un disco compatto ma dinamico ed espressivo, in cui il quintetto produce fin dalle prime battute un jazz sanguigno e propulsivo che, riproponendo la tradizione, si basa soprattutto sullo swing, sull'alternanza tema/assoli e sul costante scambio di battute tra gli strumenti....enjoy....HERE....zero

martedì 10 marzo 2009

...a few batch from Italy

Dear friends and listeners...
the Blue Note debut of the High Five Quintet — an Italian combo we’ve really grown to love, and who sound especially nice in this setting! High Five are a more jazz-oriented version of some of the groups you might hear on club jazz labels like Ricky Tick or Schema — a tight combo with a really strong rhythmic sensibility and a great ear for soulful solos — but one who’s equally adept at more gentle moments too. There’s some really great groovers on the set — the kind of upbeat modal numbers we really love — but the mellower tunes are great too, and show a warmly lyrical side of the group, with a depth that recalls 60s genius on Blue Note. Players include Fabrizio Bosso on trumpet and flugelhorn, Daniele Scannapieco on tenor, Luca Mannutza on piano, Pietro Ciancaglini on bass, and Lorenzo Tucci on drums — and titles include “Evan’s Even”, “Pandaguru”, “Cosi Com Sei”, “Ojos De Rojo”, “Estudio Misterioso”, “Nino’s Flowers”, “Naty”, “Inception”, and “Five For Fun”......HERE....zero

domenica 30 novembre 2008

Old school jazz

Sì, son passati ormai dieci anni dal suo primo album inciso per la Blue Note, infatti A prima vista è datato 1998. Ma è con con questo nuovo disco che la musica di Stefano Di Battista entra si immerge nel sound che ha caratterizzato la storica etichetta negli anni sessanta. Con Trouble Shootin’ si entra nella macchina del tempo e si viene catapultati nel pieno del periodo soul jazz.
Il disco è stato registrato a Parigi in un unico giorno sotto la direzione del famoso produttore Michael Cuscuna ed era la prima volta in assoluto che il sassofonista accettava di essere "guidato" durante una sessione. Il risultato è stato perfetto sotto ogni punto di vista e l’incontro fra questi due grandi professionisti ha portato alla realizzazione di un prodotto di respiro internazionale. Se poi aggiungiamo il fatto che il gruppo che suona in questo progetto è formato da stelle del jazz europeo e mondiale, il gioco è fatto.
Sin dalle prime note si intuisce dove virerà il groove delle undici tracce: "I Will Love You" mette subito in mostra il tocco di Trotignon all’hammond e di Malone alla chitarra per immergerci nel sound che fu caro a Jimmy Smith, Jimmy McGriff e Hank Crawford, tanto per citarne alcuni. D’altronde le tre cover scelte dal leader appartengono a tre maestri del genere, come Bobby il Timmons di "This Here", il Kenny Burrell di "Midnight Blue" (brano nel quale il gruppo si scambia assoli di grande caratura, ma senza strafare) e l'Horace Silver di "The Jody Grind", qui in una versione dove si esalta Di Battista in una torrenziale cascata di note al sax alto, sostenuto anche dal preciso drumming di Eric Harland e dal sapiente intervento di Malone.
Se dovessimo scegliere i brani più rappresentativi del CD, e non è facile, visto l’alta qualità di tutte le tracce, opteremmo per "The Serpent’s Charm", con un tema coinvolgente e due assoli magistrali di Di Battista e Nicola Stilo e la ballad "Under Her Spell", dove sale sugli allori Bosso. Una prova maiuscola che porta ulteriormente in alto le quotazioni del sassofonista romano.
Enjoy HERE....zero