mercoledì 31 dicembre 2008

Buon anno nuovo

Cari amici ed ascoltatori
Se si va a scavare alla base dell'epicentro della scene Broken Beat si trovera' un interessante contaminazione tra house e soul con incroci o intersezioni con l'afro beat la breakbeat vera e propria e la techno. Il progetto Afronaught di Orin Walters ben si posiziona in quest'onda di suoni che l'anno 2000 ci aveva riservato. Bel dischetto questo "Shapin' fluid" con qualche kikka vedi il downtempo di "Just A'nutha Day." con la voce di Loretta Heywood, pezzo che ha spesso inserito nelle compilation che ogni tantio sforno per il piacere degli amici......quindi....enjoy.....HERE......zero

martedì 30 dicembre 2008

Tonno ninja

Cari amici ed ascoltatori....
Ninja Tuna segna il ritorno di uno degli storici produttori di casa Ninja Tune.Apprezzatissimo compositore gia’ dai primi anni ‘90, Mr. Scruff torna dopo 6 anni con un nuovo lavoro "Ninja Tuna" che e’ anche il nome della sua personale Label (ovviamente sempre in collaborazione strettissima con Ninja Tune) e ci riprone nel modo migliore del suo stile ottimi grooves e samples che spaziano dal Funk al (Nu-Fusion) Jazz conditi con elementi di elettronica mai troppo invasiva, ma che rende alcuni episodi dell’album molto adatti anche a far muovere un dancefloor adeguato.Ottime le collaborazioni presenti: Alice Russell, Quantic, Roots Manuva, Danny Breaks, Adreya Triana e Pete Simpson.........enjoy HERE .....zero

Bass X

Dear friends amd listeners....
Not to be confused with a '90s club/dance/electronica act that also went by Bass X, the Bass X profiled in this bio is a smooth jazz/urban contemporary/quiet storm group that is led by producer Larry Hubbard, keyboardist Tim Gant, and singer Michael White. Those are three names that one identifies with the NAC (new adult contemporary) market, and their Bass X outfit does, in fact, have a lot of NAC appeal -- NAC as in the R&B-minded side of instrumental smooth jazz, and NAC as in vocal-oriented quiet storm R&B.
In 2001, the group's debut album," Vol 1 The beginning" was recorded for LVH Music.... and you can enjoy HERE.....zero

sabato 27 dicembre 2008

KEB

Dear friends and listeners....

Keb Darge is a Scottish DJ of the genres of Northern Soul and Deep Funk music, and is possibly the best-known DJ of such genres.He has released several albums of compiled classic deep funk tracks, most notably the Funk Spectrum and Keb Darge's Deep Funk compilations released on BBE Records. Keb Darge is a leading authority on deep funk & soul music of the 60s and 70s, and has achieved practically legendary status among his peers. Enjoy HERE....zero

ONUMA


Cari amici ed ascoltatori....

ecco qua un bel esempio di guitar fusion proveniente dal sol levante, ben eseguita ed arrangiata con un aspetto indubbiamente lounge ben si adatta a serate freddolose e casalinghe come queste dei giorni di festa.

Di questo chitarrista non so altro , questo suo lavoro risale al 2003.... il suo sito è solo in lingua giapponese......sic! percui vi dovete accontentarvi di queste due scarne righe.....enjoy HERE......zero

minimalist experimental soundz


Microtonal drones overlayed with techno beats and rhythmic microsounds.

Phillip Wilkerson creates ambient, experimental, and minimal music, often blending elements from these various genres. Each release aims to be is a unique creative effort, but nearly all his projects are based on microtonal drones or very slowly evolving drones in some variation.......enjoy HERE....zero

Elettronica sperimentale


Dave Zeal - Provisions For The Restless Hour (2006)

Twelve tracks. Twelve formations. Although they live and breathe, they exist merely as snapshots. This is music for the thinker and the wandering mind. Using a handful of raw materials including granular loops and percussive hits, Dave Zeal forms together a distinct selection of tracks using a global technique. This is his first release with Sine3pm Record. under Common Creative License. Enjoy HERE.....zero

venerdì 26 dicembre 2008

La fenice

Cari amici ed ascoltatori....
dalle nebbie dell'oblio che ricoprirono il Canterbury sound, quasi una trentina d'anni fa, riemerge un curioso personaggio, chitarrista ecclettico, molte compartecipazioni insieme ai mitici Gong (chissa' da dove viene il mio avatar, zero.....the hero...!!!) un album che nel passato ho consumato a furia di sentirlo....il mitico "Fish rising", la glissando guitar....ed ecco che mi imbatto in un blog, per altro lontano dal mio gusto musicale, in cui scopro questa chicca di Steve Hillage, che sembra si sia dato alla tecno ambient.....assieme ad un tal Giraudy di cui non so nulla, sotto il nome di System 7.
Il disco "Phoenix" si ispira all'omonima saga manga disegnata da Osamu Tezuka e vanta diverse interessanti featuring tra cui Son Kite, Jam El Mar, Eat Static, Slack Baba, e il bassista giapponese Mito della band Clammbon, ma sopra a tutti il mito immancabile, amico e compagno dai tempi del buon vecchio rock progressivo/psichedelico made in UK... Daevid Allen (a volte ritornano....;-).
Quindi post indubbiamente iconografico......enjoy HERE per la prima parte e HERE per la seconda......zero

martedì 23 dicembre 2008

Kaori

Cari amici ed ascoltatori....

m'imbatto, quasi per caso, in un video su yuotube di questa brava e bella saxofonista giapponese di cui non conoscevo l'esistenza....onestamente di lei so poco e niente se non che ha alle spalle un paio o forse tre album.....quresto "shiny" è il suo ultimo lavoro, assimilabile allo smooth jazz a stelle e strisce con parvenze di R&B e arie vagamente funky....in ogni caso un piacevole ascolto natalizio.....enjoy HERE.....zero

sabato 20 dicembre 2008

La zona interna

Cari amici ed ascoltatori.....

Carl Craig è una figura chiave e di punta della ricca scena dance di Detroit, nome storico dell’elettronica a livello mondiale, che in questo progetto si confronta con una serie di grandi musicisti, in gran parte di estrazione jazz. Craig comincia il suo percorso nel 1989 a Detroit, la città dei motori e della techno, lavorando al fianco di un altro padre assoluto di quella scena, Derrick May. Sin dall’inizio pur conservando una forte impronta dance, Carl va in cerca di una propria personale strada, facendosi ispirare da diversi stimoli artistici che vanno dal funk al jazz al soul, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone. Dopo alcune produzioni licenziate come Psiche, 69 e Paperclip People, produce nel 1994 un apprezzatissimo remix di God di Tori Amos, che lo porta presto al contratto con la Mute, che ne produce il fantastico album “Landcruising” nel 1995. Il successivo storico lavoro “More Songs About Food And Revolutionary Art”, del 1997, è invece edito dalla Planet E, l'etichetta personale fondata e diretta da Carl Craig. In quegli stessi anni ha inizio l’avventura con la Innerzone Orchestra, che si avvale dello straordinario apporto di artisti come Richie Hawtin (aka Plastikman), Matt Chicoine (Aka Recloose) e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Il risultato è il sublime album Programmed, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson. Un disco che mette insieme i suoni ellettronici ed i beats digitali di Craig con il calore del soul e degli strumenti acustici. A partire dalle percussioni di Francisco Mora, già al fianco di San Ra per molti anni, artista e compositore considerato tra i più influenti e creativi nel panorama del jazz di Detroit, per proseguire con Craig Taborn, membro del James Carter Quartet, nonché collaboratore di artisti come Lester Bowie, Dave Holland, and The Art Ensemble of Chicago. La Innerzone Orchestra rappresenta in sostanza uno dei più innovativi progetti della recente storia della musica elettronica, un ensamble unico, che, guidato dal genio indiscusso di Carl Craig, ha saputo fondere elementi di hip hop, dance, jazz ed ambient, in un qualcosa di differente e sorprendente........enjoy HERE....zero

giovedì 18 dicembre 2008

Fungjhetti


San Francisco resident DJ Mark Farina mixes Acid Jazz-influenced House on the Om Records label. Farina is the mastermind behind the popular and soulful Mushroom Jazz compilations. Primarily identified with the San Francisco scene, Farina was born in Chicago, where he developed his taste for house music, this one is the six album of the series "mushroom jazz"....enjoy HERE......zero

domenica 30 novembre 2008

Vibraphonic

Dear friends and listeners....

Vibraphonic was formed in 1990 when a track was commissioned by Acid Jazz Records. "I See You" was released on a compilation called "Totally Wired 6" in June 1990. This was so successful that a second track, "Believe In Me" was released on "Totally Wired 7" in November 1990. "I See You" was also released on 2 compilations & as a single in the USA. The first album - also on Acid Jazz - "Vibraphonic" was released in 1993.
The line up of the band has changed very little from the beginning & includes Tony Remy on guitar, Nick Cohen on bass, Alison Limerick & Lennox Cameron on vocals, Pete Lewinson or Frank Tontoh on drums & Mark Lockheart on tenor & soprano sax. HERE their first work enjoy....zero

German jazz

Dear friends and listeners....
for twelve years the Jazz Pistols, Stefan Ivan Schäfer, Christoph Victor Kaiser, Thomas Lui Ludwig have been working on their Energy-Jazz.
They are however, still able to discover new elements and levels of performance a fact that not only surprises themselves, but also their audiences.
This versatility is one of the strengths of the Jazz Pistols. Even formed like a classic jazz trio the Jazz Pistols have developped a sensational variety of sound
which they can easily translate live without the need for loops and overdubs .
It is rare that Jazz-Rock – notoriously known as the music for musicians –is able to create this fascination on listeners... even when they normally don´t like fusion music.
The extraordinary density of sound, the catchy melodies of the complex pieces, and culture of the musicianship – the Jazz Pistols are quite different from similar bands. HERE their work dated 1999...."Three on the moon"....enjoy.....zero

Old school jazz

Sì, son passati ormai dieci anni dal suo primo album inciso per la Blue Note, infatti A prima vista è datato 1998. Ma è con con questo nuovo disco che la musica di Stefano Di Battista entra si immerge nel sound che ha caratterizzato la storica etichetta negli anni sessanta. Con Trouble Shootin’ si entra nella macchina del tempo e si viene catapultati nel pieno del periodo soul jazz.
Il disco è stato registrato a Parigi in un unico giorno sotto la direzione del famoso produttore Michael Cuscuna ed era la prima volta in assoluto che il sassofonista accettava di essere "guidato" durante una sessione. Il risultato è stato perfetto sotto ogni punto di vista e l’incontro fra questi due grandi professionisti ha portato alla realizzazione di un prodotto di respiro internazionale. Se poi aggiungiamo il fatto che il gruppo che suona in questo progetto è formato da stelle del jazz europeo e mondiale, il gioco è fatto.
Sin dalle prime note si intuisce dove virerà il groove delle undici tracce: "I Will Love You" mette subito in mostra il tocco di Trotignon all’hammond e di Malone alla chitarra per immergerci nel sound che fu caro a Jimmy Smith, Jimmy McGriff e Hank Crawford, tanto per citarne alcuni. D’altronde le tre cover scelte dal leader appartengono a tre maestri del genere, come Bobby il Timmons di "This Here", il Kenny Burrell di "Midnight Blue" (brano nel quale il gruppo si scambia assoli di grande caratura, ma senza strafare) e l'Horace Silver di "The Jody Grind", qui in una versione dove si esalta Di Battista in una torrenziale cascata di note al sax alto, sostenuto anche dal preciso drumming di Eric Harland e dal sapiente intervento di Malone.
Se dovessimo scegliere i brani più rappresentativi del CD, e non è facile, visto l’alta qualità di tutte le tracce, opteremmo per "The Serpent’s Charm", con un tema coinvolgente e due assoli magistrali di Di Battista e Nicola Stilo e la ballad "Under Her Spell", dove sale sugli allori Bosso. Una prova maiuscola che porta ulteriormente in alto le quotazioni del sassofonista romano.
Enjoy HERE....zero

UK turntablism ....plus

Cari amici ed ascoltatori.....

mi erano gia' piaciuti con "turntable music" questi tre inglesi che quel volpone di G. Petterson si era accapparato per la sua etichetta (Tru-thoughts) ed ora dopo un giro promo in germania ci omaggiano di un nuovo lavoro, una riconferma in parte di quello che di buono erano riusciti a mashuppare (ma si potra' usare un termine cosi!!!?). Indubbiamente piu' ambizioso e professionale questo "The express".....meno lo-fi... ma buoni cuts....onesto hip hop molto soul sixty...ed il groove scatta.....;-)....quindi enjoy HERE........zero

sabato 29 novembre 2008

milano clubbin'


Cari amici ed ascoltatori....

doppio CDS con remix di pezzi noti, vedi Nicola Conte con remix Koop o Fedreghini e Bianchi....o ancora Rosalia De Sousa, e non che ben danno l'idea dell'aria di trend che si puo' assaggiare nell'ambiente clubbin' Milanese ......soulfull jazzy-lounge con qualche spruzzata Latin.....ottimo per sottofondo a base di drink e chatting.......enjoy.....HERE (CD1) and HERE (CD2)....zero

mercoledì 5 novembre 2008

Smooth

Dear friends and listeners...

Led by guitarist Richard Smith, the L.A. Chillharmonic specializes in sunny, pop-oriented smooth jazz on its self-tiled 2008 debut. Smith clearly knows how to assemble a top-notch band, with renowned players such as keyboardist Jeff Lorber and drummers Alex Acuna and Vinnie Colaiuta contributing their technical expertise to tunes such as the lightly funky "Checkin' You Out."....enjoy....HERE.....zero

lunedì 3 novembre 2008

Sascha Weisz

Sascha Weisz aka MEGABLAST started in the early 90ies as DJ/Producer. Initially inspired by Dope Beats, Reggae, and Hip Hop, he soon developed a passion for Acid House, Tribal and Electro. Still too young for official parties and clubs, he enjoyed the illegal Tech scene and started showing his individual style of producing with his first project "Luv Lite Massive". Influenced by all these different kinds of music, Megablast developed his own "Viennese" sound presenting the output on his highly acclaimed debut album "Creation".....HERE.....enjoy, zero

mercoledì 29 ottobre 2008

CDB



I Club Des Belugas sono uno dei gruppi di punta in ambito di lounge & nujazz Europeo contemporaneo. Non uno di quei progetti dietro al quale si cela magari un DJ/producer ed un computer ben attrezzato, bensì un gruppo di estrazione Jazz formato dai membri fondatori Maxim Illion e Kitty the Bill al fianco dei quali si avvicendano vocalist e musicisti del calibro di Lady Brenda Boykin, Reiner Winterschladen, Anna.Luca, Iain Mackenzie e molti altri ancora. Swop è il loro quarto album in studio e come nel caso dei precedenti Minority Tunes e Apricoo Soul, contiene un alto tasso di Brazilian Beats, Sixties Swing,& Soul.....HERE ...enjoy ...zero

venerdì 24 ottobre 2008

last Nicola C

Avete presente quei bei tavolini dentro preziosi salotti dove sopra campeggiano stupende riviste di fotografia o architettura? Riviste perfette da sfogliare, finissima carta, ottime immagini e disegni, ma soprattutto danno un senso di ricercatezza del bello da parte del padrone di casa.Certo, non sono trattati di fotografia o saggi di architettura, solo riviste patinate, ossia i coffe table books.
Il nuovo album di Nicola Conte rientra nella stessa sfera dei suddetti oggetti, dove al posto della carta ci sono le note, finissime anch’esse, perfette per ogni situazione, che sia una mostra o una cena con i colleghi di lavoro; la coffe table music di Conte ricerca la giusta scorciatoia tra il jazz moderno e il pop, all’incirca la stessa strada percorsa da Mario Biondi, che più coffe table music di quella ci sono solo i Gotham Project. "Rituals" però tende un po’ più allo swing, si respira più jazz: c’è qualche richiamo alle notti in Tunisia di Gillespie (‘The Nubian Queens’, ‘Macedonia’), alle big band di Mingus, vaghi accenni del cool di Lenny Tristano, ballate in puro stile Tin Pan Alley (‘Awakenings’), l’amore per ritmi brasiliani
del dopo Stan Getz (‘Paper Clouds’), il drum’n’jazz (‘Black Is The Graceful Veil’) e molto soul, soprattutto nei brani cantati come "Karma Flowers" o "Like Leaves In The Wind" la cui melodia sembra rubata a un giovane Stevie Wonder.
Nicola Conte però prima di essere un producer è un chitarrista e si è voluto circondare di giovani leoni come gli High Five, o i favolosi Deidda Brothers (qui solo Sandro al sax e Dario al contrabbasso), che rendono "Rituals" impeccabile dal punto di vista esecutivo.La costante del disco si trova nel ritmo, sempre presente e ben scandito con i batteristi Tucci e Makynen a lavorare di rimshot e tom per mantenere alto il groove dando così appigli ben saldi anche a chi di jazz ne mastica poco; nel mondo però Nicola Conte è conosciuto prima come producer poi come chitarrista, il ritmo quindi è il suo passpartout per suonare di paese in paese portando alta la bandiera italiana del jazz, ormai diventata, assieme alla musica leggera, la principale merce di esportazione.....HERE .......enjoy.....zero