domenica 30 novembre 2008

Vibraphonic

Dear friends and listeners....

Vibraphonic was formed in 1990 when a track was commissioned by Acid Jazz Records. "I See You" was released on a compilation called "Totally Wired 6" in June 1990. This was so successful that a second track, "Believe In Me" was released on "Totally Wired 7" in November 1990. "I See You" was also released on 2 compilations & as a single in the USA. The first album - also on Acid Jazz - "Vibraphonic" was released in 1993.
The line up of the band has changed very little from the beginning & includes Tony Remy on guitar, Nick Cohen on bass, Alison Limerick & Lennox Cameron on vocals, Pete Lewinson or Frank Tontoh on drums & Mark Lockheart on tenor & soprano sax. HERE their first work enjoy....zero

German jazz

Dear friends and listeners....
for twelve years the Jazz Pistols, Stefan Ivan Schäfer, Christoph Victor Kaiser, Thomas Lui Ludwig have been working on their Energy-Jazz.
They are however, still able to discover new elements and levels of performance a fact that not only surprises themselves, but also their audiences.
This versatility is one of the strengths of the Jazz Pistols. Even formed like a classic jazz trio the Jazz Pistols have developped a sensational variety of sound
which they can easily translate live without the need for loops and overdubs .
It is rare that Jazz-Rock – notoriously known as the music for musicians –is able to create this fascination on listeners... even when they normally don´t like fusion music.
The extraordinary density of sound, the catchy melodies of the complex pieces, and culture of the musicianship – the Jazz Pistols are quite different from similar bands. HERE their work dated 1999...."Three on the moon"....enjoy.....zero

Old school jazz

Sì, son passati ormai dieci anni dal suo primo album inciso per la Blue Note, infatti A prima vista è datato 1998. Ma è con con questo nuovo disco che la musica di Stefano Di Battista entra si immerge nel sound che ha caratterizzato la storica etichetta negli anni sessanta. Con Trouble Shootin’ si entra nella macchina del tempo e si viene catapultati nel pieno del periodo soul jazz.
Il disco è stato registrato a Parigi in un unico giorno sotto la direzione del famoso produttore Michael Cuscuna ed era la prima volta in assoluto che il sassofonista accettava di essere "guidato" durante una sessione. Il risultato è stato perfetto sotto ogni punto di vista e l’incontro fra questi due grandi professionisti ha portato alla realizzazione di un prodotto di respiro internazionale. Se poi aggiungiamo il fatto che il gruppo che suona in questo progetto è formato da stelle del jazz europeo e mondiale, il gioco è fatto.
Sin dalle prime note si intuisce dove virerà il groove delle undici tracce: "I Will Love You" mette subito in mostra il tocco di Trotignon all’hammond e di Malone alla chitarra per immergerci nel sound che fu caro a Jimmy Smith, Jimmy McGriff e Hank Crawford, tanto per citarne alcuni. D’altronde le tre cover scelte dal leader appartengono a tre maestri del genere, come Bobby il Timmons di "This Here", il Kenny Burrell di "Midnight Blue" (brano nel quale il gruppo si scambia assoli di grande caratura, ma senza strafare) e l'Horace Silver di "The Jody Grind", qui in una versione dove si esalta Di Battista in una torrenziale cascata di note al sax alto, sostenuto anche dal preciso drumming di Eric Harland e dal sapiente intervento di Malone.
Se dovessimo scegliere i brani più rappresentativi del CD, e non è facile, visto l’alta qualità di tutte le tracce, opteremmo per "The Serpent’s Charm", con un tema coinvolgente e due assoli magistrali di Di Battista e Nicola Stilo e la ballad "Under Her Spell", dove sale sugli allori Bosso. Una prova maiuscola che porta ulteriormente in alto le quotazioni del sassofonista romano.
Enjoy HERE....zero

UK turntablism ....plus

Cari amici ed ascoltatori.....

mi erano gia' piaciuti con "turntable music" questi tre inglesi che quel volpone di G. Petterson si era accapparato per la sua etichetta (Tru-thoughts) ed ora dopo un giro promo in germania ci omaggiano di un nuovo lavoro, una riconferma in parte di quello che di buono erano riusciti a mashuppare (ma si potra' usare un termine cosi!!!?). Indubbiamente piu' ambizioso e professionale questo "The express".....meno lo-fi... ma buoni cuts....onesto hip hop molto soul sixty...ed il groove scatta.....;-)....quindi enjoy HERE........zero

sabato 29 novembre 2008

milano clubbin'


Cari amici ed ascoltatori....

doppio CDS con remix di pezzi noti, vedi Nicola Conte con remix Koop o Fedreghini e Bianchi....o ancora Rosalia De Sousa, e non che ben danno l'idea dell'aria di trend che si puo' assaggiare nell'ambiente clubbin' Milanese ......soulfull jazzy-lounge con qualche spruzzata Latin.....ottimo per sottofondo a base di drink e chatting.......enjoy.....HERE (CD1) and HERE (CD2)....zero

mercoledì 5 novembre 2008

Smooth

Dear friends and listeners...

Led by guitarist Richard Smith, the L.A. Chillharmonic specializes in sunny, pop-oriented smooth jazz on its self-tiled 2008 debut. Smith clearly knows how to assemble a top-notch band, with renowned players such as keyboardist Jeff Lorber and drummers Alex Acuna and Vinnie Colaiuta contributing their technical expertise to tunes such as the lightly funky "Checkin' You Out."....enjoy....HERE.....zero

lunedì 3 novembre 2008

Sascha Weisz

Sascha Weisz aka MEGABLAST started in the early 90ies as DJ/Producer. Initially inspired by Dope Beats, Reggae, and Hip Hop, he soon developed a passion for Acid House, Tribal and Electro. Still too young for official parties and clubs, he enjoyed the illegal Tech scene and started showing his individual style of producing with his first project "Luv Lite Massive". Influenced by all these different kinds of music, Megablast developed his own "Viennese" sound presenting the output on his highly acclaimed debut album "Creation".....HERE.....enjoy, zero

mercoledì 29 ottobre 2008

CDB



I Club Des Belugas sono uno dei gruppi di punta in ambito di lounge & nujazz Europeo contemporaneo. Non uno di quei progetti dietro al quale si cela magari un DJ/producer ed un computer ben attrezzato, bensì un gruppo di estrazione Jazz formato dai membri fondatori Maxim Illion e Kitty the Bill al fianco dei quali si avvicendano vocalist e musicisti del calibro di Lady Brenda Boykin, Reiner Winterschladen, Anna.Luca, Iain Mackenzie e molti altri ancora. Swop è il loro quarto album in studio e come nel caso dei precedenti Minority Tunes e Apricoo Soul, contiene un alto tasso di Brazilian Beats, Sixties Swing,& Soul.....HERE ...enjoy ...zero

venerdì 24 ottobre 2008

last Nicola C

Avete presente quei bei tavolini dentro preziosi salotti dove sopra campeggiano stupende riviste di fotografia o architettura? Riviste perfette da sfogliare, finissima carta, ottime immagini e disegni, ma soprattutto danno un senso di ricercatezza del bello da parte del padrone di casa.Certo, non sono trattati di fotografia o saggi di architettura, solo riviste patinate, ossia i coffe table books.
Il nuovo album di Nicola Conte rientra nella stessa sfera dei suddetti oggetti, dove al posto della carta ci sono le note, finissime anch’esse, perfette per ogni situazione, che sia una mostra o una cena con i colleghi di lavoro; la coffe table music di Conte ricerca la giusta scorciatoia tra il jazz moderno e il pop, all’incirca la stessa strada percorsa da Mario Biondi, che più coffe table music di quella ci sono solo i Gotham Project. "Rituals" però tende un po’ più allo swing, si respira più jazz: c’è qualche richiamo alle notti in Tunisia di Gillespie (‘The Nubian Queens’, ‘Macedonia’), alle big band di Mingus, vaghi accenni del cool di Lenny Tristano, ballate in puro stile Tin Pan Alley (‘Awakenings’), l’amore per ritmi brasiliani
del dopo Stan Getz (‘Paper Clouds’), il drum’n’jazz (‘Black Is The Graceful Veil’) e molto soul, soprattutto nei brani cantati come "Karma Flowers" o "Like Leaves In The Wind" la cui melodia sembra rubata a un giovane Stevie Wonder.
Nicola Conte però prima di essere un producer è un chitarrista e si è voluto circondare di giovani leoni come gli High Five, o i favolosi Deidda Brothers (qui solo Sandro al sax e Dario al contrabbasso), che rendono "Rituals" impeccabile dal punto di vista esecutivo.La costante del disco si trova nel ritmo, sempre presente e ben scandito con i batteristi Tucci e Makynen a lavorare di rimshot e tom per mantenere alto il groove dando così appigli ben saldi anche a chi di jazz ne mastica poco; nel mondo però Nicola Conte è conosciuto prima come producer poi come chitarrista, il ritmo quindi è il suo passpartout per suonare di paese in paese portando alta la bandiera italiana del jazz, ormai diventata, assieme alla musica leggera, la principale merce di esportazione.....HERE .......enjoy.....zero

sabato 4 ottobre 2008

Dear friends and listeners....

Jazztronik is the Japanese Tokyo-based DJ/producer Ryota Nozaki. As one of Japan's leading DJs, Ryota Nozaki is known not only in Japan, but also in Europe and the United States. His musical styles include, but are not limited to nu jazz and jazz house. While he is currently on Especial Records, his music may also be associated with that on Compost Records and Sonar Kollektiv. Ryota Nozaki has written music and arranged music for various groups such as Mondo Grosso and Miho Karasawa. Jazztronik has been growing in popularity and has hit sales of 100,000+. Jazztronik performs to sold out crowds all across the Japanese club scene and his growth in America and Europe has helped him reach popularity in the English club scene. HERE his last work "Repro" download and enjoy....zero

Saskia

Dear friends and listeners....

Heavily influenced by Miles Davis, Saskia Laroo is a soft-toned trumpeter who is comfortable playing electronic acid jazz, club music and hip-hop as well as straight-ahead acoustic jazz. Laroo, who also plays bass, was born and raised in the Netherlands, where she began studying the trumpet at the age of seven and became interested in playing jazz when she was a teen-ager."Really Jazzy" an acid jazz/hip-hop/dance effort that sometimes brings to mind US3.....download HERE and enjoy.....zero thnkx to black lair

martedì 12 agosto 2008

DLS

De La Soul è un gruppo musicale hip hop statunitense emerso nei primi anni '90 e che ha fatto scuola nella definizione del genere alternative hip hop, noto in particolare per aver innovato lo stile jazz rap.
Posdnuos, Trugoy the Dove e Pasemaster Mase misero in piedi il gruppo mentre frequentavano le scuole superiori e attirarono l'attenzione del produttore Prince Paul grazie a una registrazione demo della canzone "Plug Tunin'". Il loro album di debutto, "3 Feet High and Rising", ottenne grossi successi di critica e fece guadagnare al gruppo la fama di hippie a causa del messaggio pacifista. In breve divennero capofila dei Native Tongues Posse, un movimento politico e musicale composto da diversi artisti hip hop Afroamericani, insieme a A Tribe Called Quest, Black Sheep, Queen Latifah, Jungle Brothers e altri....taste it.... HERE and enjoy....zero

mamma li turki

Dear friends and listeners....
"Elektronik Türküler" (1976): Quite possibly the greatest album ever from Turkish psychedelic maestro Erkin Koray -- a mad blend of sounds that definitely lives up to its "elektronik" title! Most numbers feature a weird blend of electric guitar and baglama -- used in a style that's similar to Koray's earlier Arabesk recordings, but in ways that are often more tripped out and free-thinking -- almost in a groove that's similar to late 60s blends of Eastern influences and progressive rock in the US and Europe. There's a bit of vocals on the set, but the instrumentation dominates.......taste it HERE and enjoy....zero

PS: Out of print, at least outside of Turkey, thanks to the unknown original ripper!

GURU

Dear friends and listeners.....
"The Best of Guru's Jazzmatazz" is a great collection from an immensely-talented hip-hop artist. Guru has a full understanding of the roots between jazz and hip-hop, which is on full display throughout the album.The project "jazzmatazz" born in 1993 still sound freshly....and what kind of feat. Miss Badu , N'dea Davemport, Kelis, Lonnie Liston.....and more, so taste it HERE and enjoy....zero

Hocus Pocus


Cari amici ed ascoltatori....
sempre a caccia di suoni interessanti m'imbatto in questi francesi, cinque musicisti in combutta con un Dj producer, 20Syl, che mescolano con disinvoltura gli elementi propri dell'hip hop (Scratchs, samplers e rap) a suoni strumentali influenzati dal jazz dal funk e dal soul.....questo, a quanto sono riuscito ad apprendere è il loro primo "mini LP" un collage di piu' registrazioni, anche live.....da tenere d'occhio.......download HERE and enjoy.....zero

mercoledì 30 luglio 2008

MjA

MJA nasce alla fine del 2001 dall'incontro del ben conosciuto Bruno Hovart, alias Patchworks (che, fra gli altri, ha lavorato con Rainer Truby, Gilles Peterson, Richard Dorfmeister, Nick Weston, Morpheus), con il grande trombettista Stéphane Ronget e con il pianista Benjamin Dévigne del gruppo Colorblind. Il suono di MJA si impone piuttosto rapidamente in quanto espressione di un nuovo trend emergente, l'Electro-Jazz (o Nu- Jazz), genere assolutamente innovativo ma impregnato dello spirito jazz, attualmente in voga in tutto il mondo anche grazie al lavoro di etichette quali Compost (Rainer Truby) o Jazz Land (Bugge Wesseltoft).Questo "Bird of Spring" datato 2007 è, che mi risulti l'ultimo lavoro....enjoy HERE ......zero

Let's take a funky dose

Cari amici d ascoltatori.....
incappo, anche se sono in ferie, in questo bel dischetto di questa band di Crescent City, california U.S.A. che mi preme divulgare dato l'alto tasso di groove jazzy che si puo' apprezzare, che ti fa muovere il piedino senza strappazzarti.....dischetto per combattere l'afa quotidiana....enjoy HERE ....zero

lunedì 21 luglio 2008

Hollidays!


For a couple of weeks i'll be out for a lazy summer period.....let's work the blog also in this occasion and enjoy this Pakistani band named "Azal" and their last work "Road to infinity"....download HERE and enjoy.....see you soon....zero

martedì 15 luglio 2008

Otis Jackson Jr

Il nome di battesimo di Madlib è Otis Jackson Jr e nella triplice veste di rapper, dj e beatmaker ha saputo dare in poco più di dieci anni un volto nuovo e soffuso alla sua musica , partecipando ad un numero infinito di dischi in prima persona o in veste di produttore, o all'interno di un gruppo (Yesterdays New Quintet), unendo il proprio nome ad altri famosi del genere.o 'moltiplicando' la propria mutevole identità (Quasimoto, Jaylib, Madvillain).
Beh, cari amici ed ascoltatori, che succederebbe se ad un maniaco del vinile delle drum machine e dei piatti venissero aperti gli archivi della mitica Blue Note? nel caso di madlib una vera invasione dell'hip hop alle radici della musica nera di qualita'....dischetto da non perdere questo "Shades of Blue" ....enjoy HERE ....zero



martedì 8 luglio 2008

alternative

Cari amici ed ascoltatori....
vorrei oggi tentare di arrampicarmi in uno spericolato paragone fra cio' che fu il pensiero del movimento futurista italiano, che non fu solo Marinetti ed il jazz moderno, dove per moderno intendo quel magma di idee e progetti musicale a cui il buon Miles Davis diede il "la"....che poi si voglia chiamarla Fusion o con qualsiasi altra etichetta, poco importa.....è indubbio che se esiste un solo form musicale che è stato in grado di confrontarsi, conglobare altre forme ed espressioni in un continuo muoversi alla ricerca di nuove sonorità o idee questo è proprio il jazz....da sempre linea di frontiera.....opera di rottura come d'altro canto fu l'idea guida del movimento futurista che cerco' di coniugare l'arte del divenire del trasformarsi del movimento continuo, contaminando la lingua, l'arte, la musica del tempo "mixandola" con aspetti della realta' anche in antitesi fra loro.....gli avvenimenti futuristi in cui si tentva di miscelare la cucina con il rumore dei motori con la poesia, che da un certo punto di vista potrebbero rappresentare una schizzofrenia artistico-filosofica fine a se stessa, non erano che dei tentativi....degli esperimenti....come d'altro canto questo dischetto, che vado a proporvi è uno strano esperimento sonoro di miscelazione taggabile come future jazz o nuove sonorità.....un po' di hip-hop una spruzzatina di lounge music, l’immancabile dj set, schegge di rap, un ensemble di archi, profumi soul, e lo spirito del vocalese che aleggia su una manciata di classici dell’american music. Un cocktail malriuscito di un barman sprovveduto o ambizioso?Non proprio se il soggetto in questione risponde a quel ragazzaccio di Bill Laswell e se per l’occasione convoca attorno a sé una ciurma di navigati bucanieri dell’improvvisazione come Karl Berger, Nicky Skopelitis, Brandon Ross, e Amina Claudine Myers.E come in tutte le produzioni di Laswell quello che conta non è tanto l’esibizione tecnica dei musicisti, il loro interplay, l’elaborazione e l’improvvisazione sul tema, quanto un’idea di musica che va oltre i generi, un concetto di suono che trascende canoni estetici consolidati, una brezza insinuante che sconvolge qualsivoglia certezza stilistica.Diverse le chicche di questa incisione, come la splendida versione di "Angel Eyes" con la voce profonda di Amina Claude Myers che mette i brividi, la chase tra il vocalese style e il rap nella classica "Twisted", l’Ellington che non ti aspetti in "Cottontail", e l’iniziale "Little Boy Don't Get Scared" dal groove ipnotico e dagli stranianti esiti contrappuntistici dei Material Strings diretti da Karl Berger.Se il progetto di Bill Laswell non sconvolgerà più di tanto un pubblico ormai avvezzo ad ogni tipo di operazione musicale, il suo Little Boy Don’t Get Scared rimane un felicissimo esempio di contaminazione tra generi, un intelligente, fresco e originale omaggio al vocalese, genere troppo spesso dimenticato o considerato di serie B.Download HERE and enjoy....zero