lunedì 23 febbraio 2015

Nel passato....


Cari amici ed ascoltatori.... ho citato nel post precedente un album"A Rainbow in Curved Air" che è un lavoro in studio del compositore statunitense Terry Riley, pubblicato nel 1969.
Oltre ad essere considerato uno degli album migliori e più noti del compositore, questa pubblicazione contribuì ad aumentare la sua popolarità al pubblico della musica rock.
A Rainbow in Curved Air è costituito da due suite che seguono molte delle idee già presenti nel precedente "In C" (1967), quali le variazioni di un pattern che cambia lentamente. Tuttavia, a differenza di quell'altra opera che faceva affidamento su un'orchestra, gli strumenti presenti su A Rainbow in Curved Air sono stati tutti suonati dal solo Riley.
La solare title track, ispirata alla musica classica indiana e accompagnata dai suoni di un dumbeck, un tipo di percussione, che ripete costantemente un motivo melodico di quattordici note riprodotte da diverse tastiere La seconda suite Poppy Nogood And The Phantom Band, che è arrangiata con un sassofono, si presenta invece meno dinamica......per criptomusicofili enjoy.....QUI ......zero

Tutte le tracce sono state composte da Terry Riley.
  1. A Rainbow in Curved Air – 18:40
  2. Poppy Nogood And The Phantom Band – 21:40


Ciofeca Contest

Cari amici ed ascoltatori.....inizia oggi una collaborazione con il Centurione gestore dell'omonimo musicblog (vedi link amici) che è frutto di una vecchissima disputa musicale iniziata ai tempi dei vinili.... quando i cd erano ancora al di la del venire. Allora con il centurione ci siamo ammazzati vicendevolmente proponendo all'altro ascolti impossibili o improbabili.... vedi i primi sperimentatori di un era elettronica agli albori, (ma te lo ricordi A rainbow in curved air di Terry Riley, o il mitico doppio "Septober Enertgy")....da allora sono usciti generi musicali dove musicale diventa un aggettivo privo di significato......comunque rispolverando questa nostra vecchia tradizione proporremmo , con il sistema del cross posting fra blog, anche qualcosa da NON ascoltare....a meno che non siate  dei temerari come noi......zero

Il Centurione scrive:

Nella mia ricerca per la “nostra” rubrica delle Ciofeche Contest (oppure, se preferite, con un termine internazionale più elegante: unlistened music) non trovando un’opera recente ho optato per quelle che conosco meglio: cioè quelle editate negl’anni ’70. Qui la scelta di come iniziare è stata ardua…Dopo lunga meditazione (e orecchie che gridano vendetta) ecco che inizio la mia collaborazione con un disco di Franco Battiato (per altro fra i miei autori italiani preferiti) che a cavallo fra il ’75 e il ’78 fece uscire ben 3 terribili album che probabilmente li riuscì a vendere solo ai suoi parenti più stretti (e che ancora lo maledicono per questo) tanto che poi alla fame si dette a un genere molto più commerciale con L’era del cinghiale bianco del 1979. Fra i tre la mia scelta è caduta su Battiato del 1977 il cui lp presenta sul lato A un unico brano (di ben 20 minuti) intitolato Za in cui suona (si fa per dire) un’unica nota al piano. Leggermente meglio il pezzo (19 minuti) del lato B ma sempre da suicidio… QUI

Francesco Mendozzi da "storia della Musica"

Nel primo album per la Ricordi il concettualismo di Battiato si fa rigorosissimo e autorevole. È composto da due soli pezzi: sul lato A troviamo “Zâ”, un componimento per pianoforte di venti minuti che Franco Battiato commenterà così: «Apparentemente povero. Quasi completamente formato da un accordo. Volutamente percussivo (non vi viene mai usato il pedale di destra), divide e sottrae risonanze, con una tecnica di rilascio. Ha bisogno di un ascolto che definirei meta-analitico, a favore di una non-spazialità atemporale». Sul lato B c’è “Cafè-table-musik”, di circa diciannove minuti: «Questo pezzo della regressione europea è una specie di collage orfico; pieno di sostituzioni, manipolazioni, citazioni false, o meglio: copie originali. La scala di pianoforte diventa melodia, l’esercizio di voce sentimento».
“Zâ” è composto quasi interamente da un solo accordo – con poche variazioni – che si ripete a ritmi differenti durante il brano, ognuno con una certa regolarità. La traccia è suddivisibile in alcune parti a seconda dell’accordo utilizzato, che varia leggermente. Questo componimento si dimostra essere un austero esempio di minimalismo (che nel mondo era stato sviluppato da Steve Reich e Terry Riley); l’addizione dei suoni operata dal pianista Antonio Ballista è precisa ed ordinata e mette l’ascoltare alla prova: sta infatti a lui capire variazioni, accenti e dettagli tecnici.
È possibile far risalire “Zâ” ai grandiosi “Momente” (1962-69) di Karlheinz Stockhausen dove il fulcro ruotava attorno alla forma-momento, ovvero all’amalgama di velocità, timbro, pitch ecc. in grado di rendere l’avvenimento dell’attimo, dell’istante. Anche nel componimento battiatiano non si glissa sul tema delle interazioni dinamiche genitrici del momento stesso, e non si elude il problema circa le reminiscenze che un momento genera in quello successivo. Nell’opera di Stockhausen e in quella di Battiato, infatti, ogni frammento porta in sé ricordi di quello precedente, e così via fino alla fine. Si vengono quindi a sovrapporre i concetti analogici di cambiamento e rinnovamento, tanto che le possibilità intraviste in “Zâ” sono infinite, cosicché quest’opera risulta solo come una probabilità incidentale.
“Cafè-table-musik” offre invece altri spunti di riflessione intellettuale e artistica. Innanzitutto gli scherzosi coffee table books di Marcel Proust; poi i nonluoghi di Marc Augé, teorizzati nel 1992; infine i tableau piège di Daniel Spoerri, creati a partire dal 1960: oggetti trovati casualmente in situazioni di disordine o di ordine vengono fissati al loro supporto esattamente nella posizione in cui si trovano, a cambiare è la loro posizione rispetto all’osservatore. In quest’ambientazione di musica-colore regna sovrana la decontestualizzazione duchampiana, rintracciabile ad esempio nell’esclamazione: «…Aranciate, panini, birra…» che, tolta dal suo contesto d’uso ed immersa nel discorso lirico, perde, in base a una non consequenzialità logica, il suo senso vecchio «per passare dall’emisfero semantico a quello musicale più semantico: libertà dal conosciuto per il conosciuto».
La convincente voce della soprano Alide Maria Salvetta, che ritroveremo anche nel disco successivo, e i suoni prodotti in studio dal compianto Claudio Rocchi, generano una perfetta astrazione dalla realtà dei singoli momenti sonori. Come afferma l’autore stesso: «[In “Cafè-table-musik”] vi è una realtà rappresentata presso un teatro immaginario». Seppur permeato da un fervido concettualismo, Battiato non si sottrae comunque al neoclassicismo, con melodie meravigliose ed enigmatiche negli spezzoni pianistici di Ballista, toccanti e suggestive quando si spostano sulle corde vocali della Salvetta.
“Battiato” del ‘77 è questo: un disco amusicale, un dipinto adescrittivo, un’installazione disinstallata, un film in bianco e bianco muto. Questo disco è come una galleria d’arte stracolma di visitatori ma con le pareti spoglie, dove ognuno è costretto a guardare l’altro e questa stessa indagine tra esseri umani diventa l’oggetto artistico.

sabato 21 febbraio 2015

Soul

Dear friends and listeners P.P. Arnold born Patricia Ann Cole, 3rd October 1946, Watts District, Los Angeles, California, U.S.A. was born into a family of gospel singers and her career began in the first 60', great collaborations with big like Ike and Tina Turner, Eric Clapton; she married also with Fuzzy Samuels (Crosby Still Nash and Young) and they had a daughter tragically death in a car accident Following her daughter's death, Pat withdrew from public life until 1978. So a long career restarted signing for 10 records.....untill now with this work with Pressure Point (no info found on this name) "This is London" appena uscito (grazie gigismooth);  Enjoy    QUI  ....zero

venerdì 20 febbraio 2015

nu soul



Peter Legat, the prospective guitarist, composer and mastermind of Count Basic, moved to Vienna in order to study jazz-guitar at the Conservatory Vienna, commencing in 1980 and completing it with excellence in 1985.
During this period Peter Legat had already produced 2 albums with his former band “Incognito“.

In 1994 he mets the New Yorker singer Kelli Sae forming together  the soul of COUNT BASIC, a group of 11 band members who have achieved an impressive number of Hit-singles,  collected on their “Best Of” Album COUNT BASIC- FIRST DECADE 1994 - 2004. 
We are glad to listen their 2014 work "Sweet spot" an handsfullofsoul project that i'm sure you'll like                                                     ......HERE.....zero

giovedì 19 febbraio 2015

Tag under Smooth urban jazz?

Cari amici ed ascoltatori.....sotto il nome di Streetwize si nasconde un gruppo di smooth jazz da studio composto dal leader  Kim Waters, sassofonista dalla cantante Maysa Leak e dal chitarrista Ken Navarro; dal 2002 ci  propongono un sound ben arrangiato di R&B contemporaneo in salsa cool jazz, ad un primo ascolto mi hanno ricordato molto Kenny G.;  sound ottimo per sottofondi avvolgenti in serate invernali uggiose; Questo loro "Strettwize does divas" è un bel mix di cover gia' note, ma particolarmente ben eseguite.... enjoy..... QUI... zero

mercoledì 18 febbraio 2015

Music & Beer



Cari amici e bevitori.....questa sera ,ma vi assicuro non è off topic, voglio condividere una scoperta fatta alcuni mesi fa grazie alla dritta di un amico (F.F.) che me ne parlò una sera che eravamo a zonzo per birrerie giu' nei vicoli.
La BrewDog è un birrificio britannico con sede a  Ellon nell' Aberdenshire, Scozia-produce la Punk IPA che sostanzialmente è una India Pale Ale prodotta dal 2007; inizialmente era messa in vendita con il 6.0% ABV, mentre, successivamente tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 è stato abbassato al 5.6% ; birra che è riuscita subito a conquistare un vasto mercato, diventando la birra più venduta dal birrificio.
È una birra che lascia al palato una grande quantità di sapori composti da svariati frutti che possono variare dal pompelmo , al pino  al frutto della passione ed è aiutata nel gusto anche dagli abbondanti luppoli (Chinook, Simcoe, Ahtanum, Nelson Sauvin). Presenta una schiuma molto corposa e resistente, risulta molto beverina lasciando  nella bocca e nel palato una sensazione di freschezza in cui si riscorgono gli aromi agrumati dei luppoli.
Gustandosi un cotanto nettare cosa c'e dio meglio di un po' di acid Jazz made in UK? Tanto per restare geolocalizzati! bene, ritorniamo al focus del blog, la musica e ci gustiamo una bella compilation con del groove anni 90'.......enjoy ......HERE.....zero

Un tweet in un orecchio...

Cari amici ed ascoltatori.....un uccellino mi segnala questo Paolo Nutini, che a dispetto del nome, è uno scozzese.....vado a dare un occhio su wiki e noto che risulta essere un pluripremiato cantante e autore ben piu' noto in patria che da noi. E' giovane (1987) ma gia' a ventanni aveva firmato per l'Atlantic Rec.;  il suo primo album "These Streets" è del 2006 e raggiunge il terzo posto nella classifica degli album più venduti in Uk; segue nel 2009 "Sunny side up" che debutta al primo posto sempre della stessa classifica con 60.000  copie vendute. Nel 2014, a metà aprile, esce il suo terzo album "Caustic Love" definito dall'Indipendent come miglior album R&B inglese dai tempi di "blue-eyed-soul heyday" di Rod Stewart & Joe Cocker, mica due qualsiasi,......per cui dopo un po' di scavi nella ricca miniera della blogosfera e un giro di torrent possiamo gustarci questo suo amore caustico......enjoy   QUI .....zero

sempre jazzy flavour


Peter Bennborn is a sweden musician and producer focused on Nu-Jazz/Pop/Rock/Lounge/Ambient based in Stockholm Piano is his instrument and this "In the dark" is his last work mostly influenced from Acid Jazz, Bossa Nova/Latin, and artists such as, Narada Michael Walden, Level 42, Ultravox, Incognito, Shakatak, George Duke, Stanley Clarke, Jay Graydon/David Foster, Quincy Jone.....enjoy ..... HERE   zero

martedì 17 febbraio 2015

Chillout with a jazzy flavour


Cari amici ed ascoltatori.....ritrovo in un angolo degli hard drives questa compilation di cui pero' non ricordo la provenienza ne' a quando risalga, ma dando un occhiata alla play list, composta da ben 27 pezzi mi sembrava interessante da condividere......enjoy  QUI  ....zero

lunedì 16 febbraio 2015

Ulteriore jazzy hop


Jazz One is a 18 Year Old only Hip Hop Producer from Sydney, Australia, member of the "Dusted Wax Kingdom Label", this "Digging in the crates" is one of first works by this interesting guy....no more info are available.....enjoy  HERE .....zero

domenica 15 febbraio 2015

MissBadu Re-up

Cari amici ed scoltatori.... “New Amerykah – part one” è un progetto molto interessante all’altezza della sua ambizione. La signora Badu cammina solitaria sul filo a decine di metri di altezza senza rete di protezione, attingendo a piene mani dal pozzo senza fondo della musica nera: jazz, soul, rap, hip-hop, disco, funk o r’n’b padroneggiando cotanto materiale altamente infiammabile con sapienti mani di velluto. Guardando al passato per fare decisi passi verso il futuro. Esponendosi in prima persona per quanto riguarda testi – di grande spessore, cantautrice vera Miss Badu - e produzione, supportata in questa impresa dal talento di personaggi che rispondono al nome, tra gli altri, di Madlib e Shafiq Husayn.Il quinto album di questa regina della musica nera del terzo millennio non lascia indifferenti, supera la prova e si propone come una delle migliori uscite discografiche del 2008......enjoy ......QUI

venerdì 13 febbraio 2015

acidsoul



Cari amici ed ascoltatori,  discetto d'esordio, siamo nel 2011,  per questa band di 7 elementi da Leeds, tutti rodati musicanti che che ci regalano atmosfere e tappetti sonori sognanti e relaxanti....che c'è di meglio di un po' di sottofondo poco invadente ma nello stesso tempo avvolgente.....in effetti ad un primo ascolto mi hanno ricordato i Morcheeba anche se qua abbiamo ritmiche piu' importanti.....enjoy   QUI  .....zero

giovedì 12 febbraio 2015


Cari amici ed ascoltatori, oggi ci ascoltiamo un po' di reggae, non si tratta di root raggae ma bensì qualcosa di piu' moderno che ci viene regalato da Jimmy Cozier, figlio dell'omonimo sassofonista jazz...... che curiosamente dal mainstream viene catalogato come un R&B singer; in questo secondo suo lavoro, a dieci anni di distanza dal debutto del suo self title del 2001, ci immergiamo in una atmosfera caraibica.....sicuramente piu' arrangiata e ripulita dai suoni lo-fi del reggae delle origini; si sembra piu' "platinato" ma comunque scorre bene in sottofondo mentre butto giu' queste due righe.......condividiamo per un assaggio.....QUI..... zero


mercoledì 11 febbraio 2015


Dear friends and listeners...
BWB's (Rick Braun, Kirk Whalum & Norman Brown) debut album Groovin' harks back to a great '70s session vibe with a disc of classic covers given a Smooth Jazz groove, including The Radicals 'Groovin,' Booker T & The MGs 'Hip Hug Her,' Curtis Mayfield's 'Let's Do It Again,' The Isley Brothers 'It's Your Thing' and Parliament's 'Up For The Down Stroke.' The disc also includes exclusive behind-the-scenes video. Warner. 2002. 
Recorded at Capitol Studios, Sunset Sound, Los Angeles, California but you can find it  HERE  enjoy
Tracks:
01 - Groovin'
02 - Brown Sugar
03 - Ruby Baby
04 - A Woman's Worth
05 - Hip Hug Her
06 - Mercy Mercy Mercy
07 - Let's Do It Again
08 - It's Your Thing
09 - Povo
10 - Up for the Down Stroke

Additional personnel includes:
 
-Dee Dee Bridgewater (vocals) 
-Michael Campbell (guitar) 
-Ricky Peterson (Fender Rhodes, Hammond B-3 organ, keyboards) 
-Christian McBride (bass) 
-Gregory Hutchinson (drums) 
-Bashiri Johnson (percussion)

martedì 10 febbraio 2015

H.H.

Herbie Hancock - 1973 - Live In Ultrasonic Studios, Hempstead, New York ottobre 1973


Cari amici ed ascoltatori......riascoltiamoci questo vinile d'annata del buon Herbie Hancock ed i suoi headhunters, pezzi senza tempo ma sempre brillanti con quell'innegabile aria così funky da farci venire in mente i pantaloni a "zampa di elefante" e le basette d'ordinanza......;) che tempi,  che sound....eravamo giovani.......enjoy   QUI ......zero

PERSONNEL: 
Herbie Hancock: keyboards 
Bennie Maupin: reeds 
Paul Jackson: bass 
Mike Clark: drums

TRACKS: 
01. Actual Proof (9.37) 
02. Butterfly (12.47) 
03. Sly (17.48) 
04. Chameleon (15.41)

lunedì 9 febbraio 2015

Baptiste




Cari amici ed ascoltatori, avevo voglia di suoni un po' piu' intimistici per una fredda serata d'inverno mentre mi preparo qualcosa da mangiare....ed ecco che dagli hard disks spunta questo dischetto di tal Baptiste Trotignon precoce pianista francese di cui se ben ricordo avevo postato qualcosa in trio......sempre con quel bravo malek che tanto mi era piaciuto....siamo nel 2011 s'intitola "For a while" ed è accompagnato da un nutrito manipolo di conosciuti musicanti:
Tom Harrell, flügelhorn [#12]
David El-Malek, tenor saxophone [#8, #9]
Mark Turner, tenor saxophone [#12]
Baptiste Trotignon, piano
Matt Penman, double bass [#10, #11, #12]
Clovis Nicolas, double bass [#1-#4]
Darryl Hall, double bass [#8-#9]
Tony Rabeson, drums [#1-#4]
Dré Pallemaerts, drums [#8, #9]
Eric Harland, drums [#10, #11]
Otis Brown III, drums [#12]

Per godersi momenti pensatori è sufficente andare   QUI   enjoy.....zero

domenica 8 febbraio 2015

Italian cinematic groove

Dear Friends and Listeners Apollo Beat's debut album brings back to life the legendary sound of the seventies. Wha-wha guitars, acid organs, synhtesizers, punchy bass and percussions mix themselves by creating such evocative atmospheres that will make you to 70'. This guys from sardinia are a new very interesting project......taste their work and support the artists........enjoy  HERE ........zero


: TRACKLIST :: 

01. Restless 03:18 
02. Pizza Investigation 02:26 
03. Highway Patrol 02:08 
04. Hang Up Your Hang Ups 04:35 
05. Mile High Swinger 02:54 
06. Toccata E Fuga 02:39 
07. In Ginocchio 03:59 

credits

released 08 February 2015

Milano Blue Note


Cari amici ed ascoltatori....che milano fosse una piazza in cui si puo' ascoltare buona musica live si sapeva, sede è del Blue Note, storico  antro deputato alla musica live di un certo genere......;il 21 marzo 2014 il buon Jeff Lorber vi ha fatto tappa con un bel mix di suoni fusion, accompagnato da una line up di rispetto con E. Marienthal (sassofonista di Chick Corea) al sax, Jimmie Haslip (bassista storico dei Yellowjackets) al basso e Sonny Emory alla batteria (Earth, Wind & Fire, Steely Dan, Bruce Hornsby, the B-52′s) il buon jeff a messo insieme una line set interessante:

-1 Chinese medicinal herbs
-2 Hacienda
-3 He had a hat
-4 Singaraja
-5 Unknow track
-6 Rain dance
-7 King Kong
-8 Solo Jeff /Surreptitions
-9 Tune 88

ottantattantasei minuti di buon earfood......enjoy.....QUI   Zero.

sabato 7 febbraio 2015

Relax



Frank McComb è un soul singer tastierista nato a Cleveland nel 1970, che vanta interessanti collaborazioni con artisti del calibro di Prince, Chaka Khan e Teddy Pendergrass; è stato spesso paragonato a Donny Hathaway e Stevie Wonder, qui lo ascoltiamo in un lavoro del 2003 per l'etichetta indipendente Malibu Session con featuring di Billy Preston e del percussionista Paulinho Da Costa....enjoy.....QUI

venerdì 6 febbraio 2015

Gravity



Gravity è il titolo di uno studio album datato ormai 1980 del chitarrista, compositore ed improvvisatore Fred Frith degli Henry Cow; particolarità dell'album e quella che nel lato A è accompagnato dalla Samla Mammas Manna gruppo rock riot svedese e nel lato B dal gruppo progressive USA The Muffins. All music lo definì il titolo di chitarra sperimentale piu' importante di  Fred Frith.....enjoy  QUI  zero

Strani frutti

Strange Fruit Project is an american underground hip hop group from Waco TX, which consist of tree guys Mc Symbolic One, Mc Myth and Mc Myone here in their first realase for Spilt Milk Records in 2002 "From Divine"; the group's name is derived from a Billie Holliday civil rights song dated 1939 "Strange Fruits" .....enjoy   HERE.....zero.


Hadrien Feraud


 Interessante ragazzo che sotto l'ala protettiva di un tal John McLaughlin, alla chitarra nel primo pezzo, si fa notare per un sound fresco e moderno che ha le sue radici negli anni 70'.
Questo Self title del 2007 per questo ragazzo parigino del 1984 è stato sicuramente una conferma......enjoy   QUI   zero

martedì 3 febbraio 2015

The Root Source

The Root Source return with a very distinctive follow up. Cosmic Jazz and Funk unite to make way for some serious action on the dance floor!" Enjoy       HERE     " Fire Walker "......zero
Label Freestyle Records 2010
Members: Andy Fairclough - Hammond Organ/Fender Rhodes/Piano Benjamin Packer - Guitar Larry Clack - Drums John Martin - Tenor & Soprano Sax Spencer Brown - Acoustic & Electric Bass Tom East - Flute Roberto Ares Rio - Percussion



Acid Jazz juesei




Torniamo per un attimo ai suoni degli anni 90, tanto da far risalire un po di quel groove che tanto bene ci faceva all'umore....quando non si era in crisi e i tempi bui parevano lontani....bene ecco qua un bel dischetto dei Yellojackets;  Marc Russo aveva deciso di unirsi definitivamebte ai Doobie Brothers, ed al suo posto subentrò Bob Mintzer (sax tenore e clarinetto); questo passaggio avvicinò di molto il gruppo alle sonorità jazz ed ecco qua Greenhouse (1991) - candidato Grammy come "Best Contemporary Jazz Recording" di quell'anno....enjoy   QUI

lunedì 2 febbraio 2015

jazzy hip hop


Millennium Jazz is a label and service provider based in London and home to talent from the UK, France, Canada Germany and Holland. Founded in 2003 with the main focus of providing production, sound engineering for artists and producers as well as music workshops for young people.

MJM is now focused on project management and releasing material of various styles and genres in digital and physical.

Questo e quanto dichiarano sulla loro homep. e curiosando fra le tante e  varie proposte di questa crew ho scovato questi interessanti suoni proposti da un tale, The jazz Jousters soldier  che vanno a ripescare un certo Cannonball Adderley per rinfrescarlo con un po di sampler ritmici di chiara natura hip hop senza rinunciare a quel bel datato sound da trombettista hard bop che era.....interessante....zero 
 QUI

sabato 20 dicembre 2014

By Schema

A quattro anni dall’uscita di “Join the Dance”, Gerardo torna alla Schema  record con “Movement”.
12 brani, un altro affascinante viaggio attraverso le moltiplici sfumature di questo dj e produttore, un jazzista europeo immerso in suggestioni esotiche e afrocubane. L’amore di Frisina per la musica cubana è cosa nota: una tradizione che ha influenzato il Jazz fin dagli inizi ed è un elemento distintivo della musica di Frisina.
Come un talentuoso regista , Frisina conduce con delicatezza e maestria un ensemble di grandi musicisti, riuscendo a infondere all’album la complessità e  la profondità di una vita di ascolti e sperimentazioni sonore.
“Movement” è infatti una nuova tappa del percorso artistico di Frisina – in questo quinto album l’esplorazione sonora vira verso le rive dell’afrofunk – basti ascoltare tracce come “The Talisman” o “Mystic Latin”: ecco come suonerebbero Manu Dibango e Fela Kuti nel 2014!
Un album che parla dell’amore per il ballo, “Movement” è la colonna sonora naturale dei piccoli club, un sound caldo e trascinante, dal potere suggestivo. Un sound che chiama al ballo e all’azione, capace di evocare atmosfere cinematiche; un elemento ricorrente nel sound di Frisina, che non ha mai nascosto la'interesse per le colonne sonore esotiche e rare......QUI  enjoy   zero

mercoledì 17 dicembre 2014

Japan traditional music

Kohachiro Miyata has been recognized in recent years as one of Japan's leading players of the shakuhachi. He joined the Ensemble Nipponia shortly after its inception and is one of its most prominent members: he has been selected as one of the few to participate in each of the Ensemble's overseas tours. Mr. Miyata is noted for his playing of contemporary as well as traditional music, and his recital programs are devoted equally to both repertories......HERE  enjoy.....zero

martedì 11 novembre 2014

From Argentina



Cari amici ed ascoltatori....Daniela Spalla è una cantante argentina che ha debuttato discograficamente  con " Desvelo "nel 2006 un dischetto su cui rifa rock classico e pop con eccellenti musicisti ospiti internazionali come Osvaldo Fattoruso , Jack Morelli , Guillermo Vadalà , Juan Carlos Ingaramo e Gonzalo Aloras tra gli altri; da provare......enjoy    QUI ......zero

lunedì 6 ottobre 2014

Incognito

Universalmente riconosciuti tra i pionieri della scena acid jazz, gli Incognito sono nati a Londra verso la fine degli anni ’70 da un’idea del loro storico leader Jean-Paul “Bluey” Maunick, produttore e polistrumentista di origine mauriziana.
Dopo il debutto con “Jazz Funk” nel 1981, raccolgono il grande successo ad inizio anni ’90 con album storici come “Inside Life” (1991), “Tribes, Vibes and Scribes” (1992), “Positivity” (1993) e “100° and Rising” (1995).
La band, a parte Bluey, ha sempre visto alternarsi molti musicisti e vocalist, che di volta in volta hanno partecipato alle registrazioni degli album e ai tour del gruppo in giro per il mondo.
Nel 2010 gli Incognito hanno dato alla luce “Transatlantic R.P.M.”, il loro 14esimo album in studio. Anche in questo nuovo lavoro non mancano le collaborazioni eccellenti, a cominciare da Al McKay, chitarrista degli Earth, Wind & Fire, impegnato nell’arrangiamento e nella produzione dell’album e da Leon Ware, storico cantante, produttore e compositore.
Il primo singolo estratto, Lowdown, è la cover dell’omonimo pezzo di Boz Scaggs del 1976 e vede la straordinaria partecipazione di una delle indiscusse regine del soul Chaka Khan e del nostro Mario Biondi, coadiuvati dall’ex storico bassista dei Jamiroquai Stuart Zender.
Chaka Khan e Mario Biondi li ritroviamo rispettivamente anche nei brani The Song e Can’t Get Enough. Altri nomi di grande prestigio sono quelli della poetessa e cantautrice statunitense Ursula Rucker, di Maysa (interprete di alcuni dei maggiori successi in carriera degli Incognito), di Tony Momrelle e delle splendide voci di Joy Rose (in 1975, una delle traccie più belle del disco, ed All of My Life) e Vanessa Haynes (in Life Ain’t Nothing but a Good Thing).
Meritano una citazione anche la bellissima cover di Expresso Madureira, brano strumentale originariamente pubblicato nel 1978 dal gruppo funk brasiliano Banda Black Rio, ed una rara ma graditissima performance vocale di Bluey in Tell Me What to Do.
“Transatlantic R.P.M.” è un disco davvero pregevole, carico di groove e con tanta anima… uno dei migliori album pubblicati nel 2010, che va ad arricchire la già superlativa discografia della band britannica!.....QUI

martedì 5 agosto 2014

Latenza zero

Dear friends and listeners…the True Lounge Project, from LatenzaZero, use a combination of electronic and real instruments, to create an incredibly pleasing, live sounding take on the lounge genre. The team consists of two Italian guys , Bernardo Di Sabatino & Stefano Cascioli well supported bu Sojous Records… Tune in, chill out.
Download & enjoy…..HERE!……zero

martedì 6 agosto 2013

So jazzy....



Dear friends and listeners.....well if you like Gramatik , ProleteR , Parov Stelar .. this music is right for you ! Ours Samplus is an amazing producer from Lille, France , making trip-hop , jazzy hip-hop and electro swing for  Tchernolille  a new kicking net label; old sounds samples well mixed with atmosferical auras  and more moder beats; this is a just mixed hour of good sound ripped down from youtube for making everything you want (I like multi purposal music).....HERE ....zero

venerdì 19 ottobre 2012

Double Beat


Stefano Ghittoni e Marco Rigamonti sono i figuri che si nascondono dietro il logo Double Beat; il primo piu’ conosciuto grazie al gia’ vincente progetto dei Dining Rooms, e per i suoi Dj set ai Magazzini Generali a Milano dove incontra il secondo anche lui Dj nel noto locale milanese e questo “Something new” è la loro ultima fatica (la seconda?) nel tentativo di creare della danceable di qualita’ che partendo da sonorita rubate al jazz andasse a pescare nell’afro music nel funk e nella house. Big Sur li distribuisce e noi ce li ascoltiamo……milano vibes -support the artist….buy the CD…zero

giovedì 4 ottobre 2012

Vynil



Dear friends and listeners....Swinging Macedonia album for sale by DUSKO GOJKOVIC was released Jan 31, 2005 on the Enja label. Personnel: Dusko Goykovich (trumpet, flugelhorn); Nathan Davis (soprano & tenor saxophones, flute); Eddie Busnello (alto saxophone); Mal Waldron (piano); Peter Trunk (bass); Cees See (drums). Swinging Macedonia CD music contains a single disc with 10 songs; enjoy  HERE....zero

Recorded at Philips Studio, Cologne, Germany on August 30 & 31, 1966.

mercoledì 18 maggio 2011

Trip hop at its best

Dear friends and listeners....Attica Blues is a 90’s trip-hop band, with a trademark sound including down-tempo yet funky rhythms, obscure samples and female vocals. Their sound was a perfect mix of past and actual sounds.The band was formed in 1993 by Tony Nwachukwu and Charlie Dark. Charlie Dark was a part time journalist and DJ and had been approached by James Lavelle to produce and engineer tracks for his Mo Wax record label Their first release, Vibes, Scribes and Dusty 45’s Ep, contained the down tempo classic Contemplating Jazz. Featuring the vocals of third member Roba El-Essawy, Attica Blues’ sound contained the trademark trip-hop aspects like heavy beats, vocals and deep dark atmospheres.....enjoy ....zero
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Cari amici ed ascoltatori.....Modulo5 è un progetto tutto italiano, nato nel 2003 da un'idea di Dave Masoch, DJ e fondatore di Masoch Club Entertainment insieme a Michael Myers. Nel 2006 Dave incontrò Paolo ‘Apollo’ Negri,(vedi post antecedente n.d.r.) famoso hammondista molto apprezzato e coinvolto con numerosi gruppi rock italiani, ed insieme decisero di far nascere Modulo5. Fra le influenze musicali di Modulo5 vi sono lo Space Age Pop, le colonne sonore di film di fantascienza degli anni '50, il Soul e il Funk, l'Hammond Groove, la Bossa Nova, le colonne sonore di B-Movies italiani degli anni '60 e quelle del cinema italiano Soft-Core degli anni '70. Quindi facile che scappi un tag italian nujazz....enjoy.....zero LINK IN COMMENTS

sabato 14 maggio 2011

i giapponesi che tipi...

Dear Friends and listeners....."Unbeltipo" comes from the remains of the fantastic defunct band Tipographica, who were a band that existed from 1986 to 1998 and played experimental jazz-rock with strong inspiration from Frank Zappa and his sometimes strange twisted ,but always amazing music.

The man behind Unbeltipo is the Japanese guitarist Tsuneo Imahori who composes, produces and arranges all of the bands music. Unbeltipo mainly plays in the trio format with guitar, bass and drums. On the first release Imahori played with various different musicians, but on the last four he has created a main core version of the band with himself on guitars, Mitsuru Nasuno on bass and Yasuo Sano on drums....enjoy ........zero
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venerdì 13 maggio 2011

Liquid....

Dear friends and listeners...
Chicago acid jazz outfit Liquid Soul originally comprised saxophonist/musical director Mars Williams ex Psichedelic furs, DJ Jesse de la Peña, guitarist Tommy Klein, bassist Ricky Showalter, trumpeter Ron Haynes, keyboardist Frankie Hill, and drummer Dan Leali; formed in 1993, the group quickly emerged as a Windy City club favorite thanks to their regular Sunday night gigs at The Elbo Room, and soon recorded a self-titled debut LP for their own "Soul What" label.Enjoy....zero
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giovedì 12 maggio 2011

Cari amici ed ascoltatori....il milanese Bollani si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Firenze nel 1993. Studia jazz con diversi insegnanti tra cui il grandissimo Luca Flores, dalla cui naturalezza nell'improvvisazione al pianoforte rimane folgorato. Dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti è diventato velocemente uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico.

Ha collaborato con molti grandi musicisti, come Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava.
Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica jazz come miglior nuovo talento, premio conferitogli anche dalla rivista giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003, anno in cui la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Småt Småt come uno dei migliori dell'anno. Tra gli ultimi lavori I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trombettista Rava, e l'ultimo BollaniCarioca (2007) in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007.
Di questo ragazzo prodigio oggi propongo un ascolto del suo "Piano solo", enjoy ...zero
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mercoledì 4 maggio 2011

Ulteriore hammond...

Dear friends and listeners....looking for something little different to put in your MP3 player? Then blast into orbit with Captain Hammond’s The Origin of Captain Hammond,” an instrumental blend of psychedelic rhythm and blues, rock, and fusion. More than a band, Captain Hammond is an extremely innovative, unique, and energetic musical experience. What gives this United Kingdom “musical experience” their unique sound: the Hammond organ. For some of us younger folks, or those not aware, the Hammond organ was a standard of jazz, blues, gospel, and rock music in the 60s and 70s. Artists including, Booker T. Jones, Rick Wright, Billy Preston and Steve Winwood popularized the overdriven sound of the Hammond organ in the 60s and 70s. The Hammond B03 organ is also heard in 60s surf music and in 70s rock bands, such as Pink Floyd, Genesis, Yes, and Deep Purple.......try it HERE....zero
Cari amici ed ascoltatori.....nel 2005, i Five Corners Quintet da Helsinki ha esordito in maniera travolgente sulla scena jazz/dancefloor internazionale. “Chasin’ the Jazz Gone By”, il loro debutto con l'etichetta Ricky-Tick Records, è stato un grande successo sia commerciale che artistico. L'album è stato un ulteriore dimostrazione di come nel mondo della musica sia possibile "guardare indietro andando avanti".....enjoy HERE...zero

Barabás Lőrinc Eklektric

Dear friends and listeners...Barabás Lőrinc Eklektric was founded in Budapest in November, 2005 - at the right place in the right time. The head of the band, trumpeter Lőrinc Barabás has demonstrated his talent in several bands and styles (Irie Maffia, soulwhat, The Uptown Felaz), not just in Hungary, but also around Europe and further away. With enough experience behind him, he decided to go his own way, accompanied by excellent musicians. Their newly formed band literally blasting into Budapest club life bodes well, exceptional interest and appreciation characterize their concerts...........taste it.....HERE...zero

lunedì 25 aprile 2011

Piccoli Hammondisti crescono

Cari amici ed ascoltatori.....Paolo Negri, in arte Paolo "Apollo" Negri (Casalpusterlengo, 1979), è un pianista italiano, specializzato nell'uso dell'organo hammond. Inizia la sua carriera nel 1992 nei Nice Price un trio Rock psyco-progressivo in cui suona principalmente l'organo Hammond, ma anche strumenti caratteristici del genere come il Moog o il sintetizzatore; con loro registrerà un mini-album e parteciperà alla realizzazione di alcune compilation.

Nel 1997 dopo lo scioglimento dei Nice Price entra a far parte dei Link Quartet, un gruppo piacentino capitanato da Tony Face, e con i quali realizzerà ben 3 album musicali, parteciperà a numerosi festival europei e a due tour americani. Nei primi anni 2000 entra a far parte anche dei Wicked Minds, una heavy progressive band, con i quali realizzerà 3 album e parteciperà ad un tour europeo.

Si esibisce insieme a John Belpaese all'Arezzo Wave Festival del 2001 come opening act di Max Gazzè, e negli anni successivi partecipa alla registrazionedi di album come "Fasten Seat Belt" di Ray Daytona and Googoobombos, con i quali fece anche un tour, e di Party on! dei Titty Twisters Orchestra. Inizia da qui una lunga serie di collaborazioni tra cui quella con Paola & Chiara, in una versione del singolo Cambiare pagina, e con altri artisti del panorama undergorund come Dave Masoch, insieme al quale formerà i Modulo 5 e i Low Fidelity Jet-Set Orchestra, o il chitarrista Dave Wilkinson co-fondatore dei Fred Leslie's Missing Link. Nello stesso periodo formerà insieme a Cyril Jean e Mario Janser un progetto musicale chiamato The Futuro Seven e realizzerà due EP per la Hammondbeat Records.

Da solista ha collaborato con Massimo Paparella, con il quale ha registrato l'album "Stack 'em High", e con la cantante folk-jazz Teresa Reeves-Gilmer per la realizzazione dell'EP "Paparazzi/A Blues for Me". Nel 2007 esce il suo primo album solista "A Bigger Tomorrow", prodotto dalla Hammondbeat Records, seguito dal singolo Applecore. La proposta odierna è il suo secondo lavoro da solista, "The Great Anything", uscito nel nel gennaio 2010......HERE....zero
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Cari amici ed ascoltatori.......
"Phuturistix" è un progetto inglese di un duo di musicisti Zed Bias e DJ Injekta (Dave Jones e Sefton Motley) che opera nel genere broken beat, questo "Feel it out" CD del 2003 per la Hospital Rec. è il loro debutto dopo un paio di EP.....qualche feuturing di spicco, vedi Atjazz e qualche voce femminile con tendenze al soul, e le 14 tracce dell'album scivolano via....qualche pezzo, indubbiamente piu' radiofonico, attirera' l'attenzione di qualche avventuroso Dj,..... in ogni caso da ascoltare.....HERE.....enjoy ...zero

mercoledì 20 aprile 2011

italia sperimentale....

Cari amici ed ascoltatori....mi capita a tiro questo dischetto niente male, di due Italiani il primo con Lo pseudomino di Fabio Fabor (Fabio Borgazzi) musicista tastierista compositore arrangiatore.....e sperimentatore ha compiuto 90 anni da poco, il secondo, armando Sciascia, violinista, musicista e produttore (fondo' la label milanese "Vedette" e altre sotto label) si unirono nel lontano 1972 per questo vinile out of print, e molto di nicchia.....che sia elettronica sperimentale free jazz, cosmic o space jazz lo lascio decidere a voi cari amici....rimarchevole è la data di questa produzione italiana molto fuori dagli schemi e anticipatrice di tutto quel movimento elettronico che stava per fiorire; pubblicata per la parigina "Musique Pour L'Image" numero di catalogo 38 la potete gustare HERE....zero
Per Audiofili e collezionisti

mercoledì 13 aprile 2011

La cantante degli Incognito


Cari amici ed ascoltatori...disco della maturita', artistica intendo...,da parte di Maysa, la ragazza di Baltimora strada ne ha fatta dai tempi degli Incognito....e la sua personalita' è andata, con il tempo, affinandosi nel difficile campo del soul\jazz....qualcuno l'avvicina a Sade, forse per la sua inconfondibile voce soulfull, capace di atmosferizzare....beh questo "Metamorphosis", datato 2008, suo settimo lavoro da solista è un po' il risultato di quel percorso artistico iniziato quasi una trentina d'anni fa come cantante degli "Incognito"...tutto da gustare per una serata smooth....enjoy here .......zero

lunedì 11 aprile 2011

Frutti del passato

Cari amici ed ascoltatori.....
rap e Jazz, pensare siano due cose distinte e separate è uno degli errori più ricorrenti. Pensate quanta gente si è espressa con questi due linguaggi. Il disaggio sociale, i sobborghi, la vita notturna, i sogni infranti precocemente e la luce della ribalta sempre più fioca sino a svanire. E’ così per tutto, certo, ma suoni e parole così preziosi e indissolubili creano un aspetto oserei dire magico. Allora chi sono i Jazz Liberatorz? Altro non sono che Dusty, Madhi e Damage. Tre produttori-musicisti del piccolo comune francese Meaux. Conoscitori di suoni derivati e continentali. Creatori di melodie testimoniate in anni di musica black. Il ritmo è stato formato, gli intenti ci sono, manca solamente metterli in pratica e scegliere la giusta attitudine per dare al tutto una conformazione. Per capirci meglio basta spostarci più ad ovest, in America precisamente, dove alcuni artisti prettamente underground praticano altri linguaggi, come il Rap, il Soul o il Funky. Si sceglie un punto di contatto e la fusione è completa. Ma non basta avere buoni propositi, bisogna anche avere un manifesto. Ovvero, questa fusione a cosa serve, per quale scopo esiste? Forse intelligentemente, forse bisogna crederci veramente, comunque sia il tutto viene dedicato all’era d’oro dell’ Hip Hop. Testimoniato dai continui riferimenti a nomi storici o comunque generazionali quali KRS-One, Rakim, Big Daddy Kane, Lauryn Hill, Talib Kweli, DJ Hi-Tek, Marley Marl, Madlib, Oh No, West Coast in generale e via discorrendo. Quello che viene fuori è “Clin D’oeil”, ovvero una strizzata d’occhio, simbolo di ammiccamento, come voler dire “guarda come li stupiamo!”. Ogni traccia non è staccata dal contesto, l’unità è il punto forte. La bravura degli artisti e la loro caparbietà è un altro punto essenziale. A disposizione dei tre produttori vi sono un gran numero di musicisti, che si districano fra sonorità eccellenti e chiare. Così tecnologia e strumentale tipica si mischiano dando inizio ad un insieme, sampler e piano forte sembrano dialogare e ad intromettersi ci pensano le voci umane. Sofisticate, dure, porose o accattivanti, ce né per tutti i gusti. Harlem, Queens, Baltimora, ma l’intento è sempre quello, esaltare ciò in cui si crede. Attraverso immagini bianco e nero, luci soffuse, locali notturni e periferie sporche. Tutto incentrato nella storia, non quella studiata a scuola, ma quella che si crea ogni giorno, mentre noi svolgiamo la nostra vita e qualcuno, chissà dove, ha posto radici per un suono secolare......HERE....zero

Having fun...


Cari amici ed ascoltatori....facendo seguito al post dedicato a Metal Machine Music del beneamato Lou Reed, finalmente riesco a trovare il link di questo orrore a 33 giri......Il disco è unico nel catalogo di Elvis in quanto non contiene nessuna canzone: è unicamente composto da spezzoni parlati di Presley durante i concerti registrati nello spazio tra un brano e l'altro. Principalmente si tratta di Elvis che si diverte a scherzare con i membri della sua band e con il pubblico e a fare battute di vario genere.L'album fu una trovata commerciale del manager di Elvis, il Colonnello Tom Parker. Inizialmente Parker fece uscire il disco per la sua etichetta di proprietà, la Box Car Records, e venduto esclusivamente ai concerti di Presley. In seguito l'album venne acquistato e pubblicato dalla RCA Records come un vero e proprio album live, con la sola avvertenza per i compratori consistente in una didascalia sulla copertina che diceva "A Talking Album Only" ("Album solo parlato") Sul retro di copertina Elvis è accreditato come produttore esecutivo del disco.Having Fun with Elvis on Stage è stato indicato come il peggior album in assoluto di Elvis Presley. I critici rock Jimmy Guterman e Owen O'Donnell, scrivendo il loro libro The Worst Rock and Roll Records of All Time nel 1991, giudicarono il disco in assoluto il peggior disco rock di sempre.

A tutt'oggi, il disco non è mai stato ristampato in formato CD.........HERE....zero

Maestro "G"

Cari amici ed ascoltatori....Alessandro Garofalo è un sicilianissimo (ma bolognese d’adozione) e precoce musicista, che come compositore, tastierista e arrangiatore ha alle spalle una collezione di collaborazioni da far invidia: partendo dai Sud Sound Sistem, passando attraverso Parto Delle Nuvole Pesanti, Teresa De Sio, Edoardo Bennato, per arrivare a DJ Rodriguez, Ohm Guru, Pastaboys, Black Mighty Orchestra, LTJ Xperience, Ninfa. Non c’è dunque da stupirsi se, già dal suo album di debutto, abbia deciso di fregiarsi di questo impegnativo nome d’arte, che peraltro non appare ingiustificato, vista l’estrema precisione e padronanza nella gestione delle orchestrazioni che traspare da subito. All’interno di questo “Coffee Connection” c’è un po’ una sintesi delle sue esperienze precedenti: innanzitutto una forte impronta jazz, con l’amore non nascosto per gli assoli non solo di piano ma anche di tromba, e quell’atmosfera soft tipica del lounge. Ma c’è anche la volontà di superarli. In questo senso, questo album lungo ben 16 tracce (ma senza annoiare) segue una sorta di percorso ben preciso: si parte da un lounge che se non fosse per la mancanza della tipica voce profonda potrebbe essere scambiato per Mario Biondi, si passa attraverso sonorità brasiliane di bossa nova e samba e si arriva addirittura all’incorporazione dell’elettronica e ad esperimenti che sfiorano altri generi, come la cover dell’inconfondibile “Sign Your Name” di Terence Trent d’Arby e addirittura un tocco di trip hop in “The Hunter”. Ne viene fuori un disco gradevole, molto curato, adattissimo come musica di sottofondo ma che non sfigura anche ad un ascolto più preciso e le cui orecchiabili melodie rimangono subito impresse e fanno inevitabilmente muovere il piede a ritmo.....enjoy HERE...zero

domenica 10 aprile 2011

....from Poland

Cezary Konrad - "One mirror...many reflections"
Cari amici ed ascoltatori....mi imbatto, quasi per caso, in questo dischetto niente male...lui e un polacco, batterista, compositore ed arrangiatore, questo è il suo primo CD e risale al 2000,accompagnato da un quintetto; Darek Krupa (guitars), Piotr Żaczek: (electric bass, fretless bass), Marek Podkowa (tenor sax, EWI), Leszek Możdżer (acoustic and electric piano), Zbigniew Jakubek (keyboards). Il sound mi ricorda un po' i tribal tech e anche i mitici yellow jackets....ma questi sono polacchi....quindi uno sarebbe portato a pensare ad un impostazione piu' standart....un sound tipicamente da oltre cortina....ma queste probabilmente sono vecchie distinzioni che dobbiamo superare......enjoy HERE....zero

Tracks.

01. Allan

02. House

03. 5 to 3

04. Wojtek

05. Berton

06. Bamboo…

07. …goes Hip

08. Palette

09. Finale Digression