martedì 8 luglio 2008

alternative

Cari amici ed ascoltatori....
vorrei oggi tentare di arrampicarmi in uno spericolato paragone fra cio' che fu il pensiero del movimento futurista italiano, che non fu solo Marinetti ed il jazz moderno, dove per moderno intendo quel magma di idee e progetti musicale a cui il buon Miles Davis diede il "la"....che poi si voglia chiamarla Fusion o con qualsiasi altra etichetta, poco importa.....è indubbio che se esiste un solo form musicale che è stato in grado di confrontarsi, conglobare altre forme ed espressioni in un continuo muoversi alla ricerca di nuove sonorità o idee questo è proprio il jazz....da sempre linea di frontiera.....opera di rottura come d'altro canto fu l'idea guida del movimento futurista che cerco' di coniugare l'arte del divenire del trasformarsi del movimento continuo, contaminando la lingua, l'arte, la musica del tempo "mixandola" con aspetti della realta' anche in antitesi fra loro.....gli avvenimenti futuristi in cui si tentva di miscelare la cucina con il rumore dei motori con la poesia, che da un certo punto di vista potrebbero rappresentare una schizzofrenia artistico-filosofica fine a se stessa, non erano che dei tentativi....degli esperimenti....come d'altro canto questo dischetto, che vado a proporvi è uno strano esperimento sonoro di miscelazione taggabile come future jazz o nuove sonorità.....un po' di hip-hop una spruzzatina di lounge music, l’immancabile dj set, schegge di rap, un ensemble di archi, profumi soul, e lo spirito del vocalese che aleggia su una manciata di classici dell’american music. Un cocktail malriuscito di un barman sprovveduto o ambizioso?Non proprio se il soggetto in questione risponde a quel ragazzaccio di Bill Laswell e se per l’occasione convoca attorno a sé una ciurma di navigati bucanieri dell’improvvisazione come Karl Berger, Nicky Skopelitis, Brandon Ross, e Amina Claudine Myers.E come in tutte le produzioni di Laswell quello che conta non è tanto l’esibizione tecnica dei musicisti, il loro interplay, l’elaborazione e l’improvvisazione sul tema, quanto un’idea di musica che va oltre i generi, un concetto di suono che trascende canoni estetici consolidati, una brezza insinuante che sconvolge qualsivoglia certezza stilistica.Diverse le chicche di questa incisione, come la splendida versione di "Angel Eyes" con la voce profonda di Amina Claude Myers che mette i brividi, la chase tra il vocalese style e il rap nella classica "Twisted", l’Ellington che non ti aspetti in "Cottontail", e l’iniziale "Little Boy Don't Get Scared" dal groove ipnotico e dagli stranianti esiti contrappuntistici dei Material Strings diretti da Karl Berger.Se il progetto di Bill Laswell non sconvolgerà più di tanto un pubblico ormai avvezzo ad ogni tipo di operazione musicale, il suo Little Boy Don’t Get Scared rimane un felicissimo esempio di contaminazione tra generi, un intelligente, fresco e originale omaggio al vocalese, genere troppo spesso dimenticato o considerato di serie B.Download HERE and enjoy....zero

domenica 6 luglio 2008

Cari amici ed ascoltatori......
album sottile, sopraffino, da un certo punto di vista,...prendete un mix di sonorità jazz, anzi di nu - jazz sottile in stile downtempo/chillout con tanto di flicorni in sottofondo con una scorza elegante di fusion e un tocco qua e là di hip hop orientato verso la vecchia concezione r'n b. Il risultato è la riscrittura della pista poco battuta del jazz finlandese messa a punto da DJ Slow e Tapani Rinnie, il primo è un DJ, l'altro un sassofonista e clarinettista della scuola jazzista finlandese: è così che nasce il duo Showhill, che nel 2002 debutta con questo album che riscrive una nuova concezione di jazz senza seguire il gusto da dance floor tanto assaporato dalla Blue Note ai tempi di St Germain o Nicola Conte o ancora dei Us3 ai tempi del rap di Cantaloop (Flip Fantasia)......link in comments.......enjoy....zero

giovedì 3 luglio 2008

.....hot weather

Cari amici ed ascoltatori....
Norman Cook ora meglio conosciuto come FatBoyslim agli inizi degli anni 90' era gia' immerso nella ricerca del suo brand.....i Freak Power furono un progetto che coltivava il campo dell'acid jazz, a quei tempi in grande spolvero, con un occhio al buon vecchio funky per quanto riguarda riff e tappeti...produssero solo due lavori questo "Drive thru booty" del 1995 contenente la hit "Turn On, Tune In, Cop Out" utilizzata dalla Levi's per un commercial di successo, a cui segui' l'anno sucessivo "More of everybody for everybody"....enjoy, links in comment....zero

lunedì 23 giugno 2008

Jazz Liberatorz


Rap e Jazz, pensare siano due cose distinte e separate è uno degli errori più ricorrenti. Pensate quanta gente si è espressa con questi due linguaggi. Il disaggio sociale, i sobborghi, la vita notturna, i sogni infranti precocemente e la luce della ribalta sempre più fioca sino a svanire. E’ così per tutto, certo, ma suoni e parole così preziosi e indissolubili creano un aspetto oserei dire magico. Allora chi sono i Jazz Liberatorz? Altro non sono che Dusty, Madhi e Damage. Tre produttori-musicisti del piccolo comune francese Meaux. Conoscitori di suoni derivati e continentali. Creatori di melodie testimoniate in anni di musica black. Il ritmo è stato formato, gli intenti ci sono, manca solamente metterli in pratica e scegliere la giusta attitudine per dare al tutto una conformazione. Per capirci meglio basta spostarci più ad ovest, in America precisamente, dove alcuni artisti prettamente underground praticano altri linguaggi, come il Rap, il Soul o il Funky. Si sceglie un punto di contatto e la fusione è completa. Ma non basta avere buoni propositi, bisogna anche avere un manifesto. Ovvero, questa fusione a cosa serve, per quale scopo esiste? Forse intelligentemente, forse bisogna crederci veramente, comunque sia il tutto viene dedicato all’era d’oro dell’ Hip Hop. Testimoniato dai continui riferimenti a nomi storici o comunque generazionali quali KRS-One, Rakim, Big Daddy Kane, Lauryn Hill, Talib Kweli, DJ Hi-Tek, Marley Marl, Madlib, Oh No, West Coast in generale e via discorrendo. Quello che viene fuori è “Clin D’oeil”, ovvero una strizzata d’occhio, simbolo di ammiccamento, come voler dire “guarda come li stupiamo!”. Ogni traccia non è staccata dal contesto, l’unità è il punto forte. La bravura degli artisti e la loro caparbietà è un altro punto essenziale. A disposizione dei tre produttori vi sono un gran numero di musicisti, che si districano fra sonorità eccellenti e chiare. Così tecnologia e strumentale tipica si mischiano dando inizio ad un insieme, sampler e piano forte sembrano dialogare e ad intromettersi ci pensano le voci umane. Sofisticate, dure, porose o accattivanti, ce né per tutti i gusti. Harlem, Queens, Baltimora, ma l’intento è sempre quello, esaltare ciò in cui si crede. Attraverso immagini bianco e nero, luci soffuse, locali notturni e periferie sporche. Tutto incentrato nella storia, non quella studiata a scuola, ma quella che si crea ogni giorno, mentre noi svolgiamo la nostra vita e qualcuno, chissà dove, ha posto radici per un suono secolare.

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ABOU-KHALIL RABIH

Casa Enja ci omaggia facendoci conoscere un esponente della grande musica del nord Africa.In questo disco la musica tradizionale si fonde felicemente con il jazz dando vita ad un imperdibile disco. Questo quinto album del grande compositore e virtuoso interprete del liuto arabo "oud" Rabih Abou-Khalil, libanese di nascita ma europeo per storia personale con "Blue Camel" diventa un vero fenomeno mondiale riuscendo a scalare le classifiche di vendita ed inaugurando una lunghissima serie di concerti in tutto il globo. Un disco assolutamente da non perdere anche per la straordinaria copertina, si va al di la della etno music contaminata, un melange abbastanza unico ed interessanre che forse richiede uno sforzo ascoltativo maggiore ma che ne ripaga pienamente lo sforzo una volta assimilato . Con Rabih Abou-Khalil (oud), Charlie Mariano (sax alto), Kenny Wheeler (tromba), Steve Swallow (basso elettrico), Milton Cardona (congas), Ramesh Shotham (percussioni), Nabil Khaiat (percussioni).....enjoy ....zero
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venerdì 18 aprile 2008

B.B. & Q.



Ovvero la Brooklyn Bronx and Queens Band un project di un dinamico quanto eterogeneo duo...Jacques Fred Petrus di origini Guadalupensi e l'italianissimo co autore Mauro Malavasi, a tutt'oggi noto producer di artisti quali A. Boccelli, nel 1981 avendo nel cassetto una list di pezzi gia' confezionati e pronti all'uso decisero di far uscire questo lavoro omonimo dall'aria molto smooth/pop/funk tra cui spicca "On the beat" discretamente ballata all'epoca e sicuramente, a mio parere, l'irresistibile "Time for love"....download HERE and enjoy....zero

H.H.



1982.... un periodo jazzy funk per il poliedrico Hancock... ed ecco che vi trovo questo bel "Lite me up" che ben rappresenta quel periodo.......ma si stava entrando nel tunnel.....quello dell'elettro pop inglese che avveleno' le onde sonore per quasi un decennio....quindi, cari amici ed ascoltatori, gustiamoci questa rara chicca anni 80'....download HERE and enjoy...zero

Lost funk

Dear friends and listeners
Formed in New Jersey, Strutt was a disco-funk band signed briefly to the Brunswick label. Their lineup included guitarist Carmen Cosentino, keyboardist Frank Portolano, woodwind player Jim Mecke, trombonist Joe Escobar, bassist Edward Walker, and drummer Roger Zumbo. With pianist/producer Benny Clark at the helm, Strutt recorded a full-length LP, Time Moves On, in 1975; However, nothing further was heard from the group....download and enjoy....zero

UK soundz

Cari amici ed ascoltatori.....
Uscito 11 anni fa come loro secondo lavoro, questo "Blow your Headphones" degli Herbaliser, duo inglese formato da Jake Wherry & Ollie Teeba, rimane a tutt'oggi a mio parere il loro miglior exploit discografico... un manifesto dell' hip hop albionico.....uno strano melange di mid-tempo, ricercato funk, dosi di jazz, hip hop strumentale, lounging, djing....dando vita cosi' alla new beat school inglese di cui ancora oggi apprezziamo gli stilemi.....download HERE and enjoy....zero

sabato 12 aprile 2008

Brubeck & Desmond



Cari amici ed ascoltatori....
Ecco qua un classico che è un paio di gg. che mi gira per la scrivania...registrato in 3 session differenti nel 1975 per la Verve e qua in versione rimasterizzata (del 2002 n.d.r.) questo "the duets" è un incontro tra due grandi jazzisti di un epoca che sembra sia definitivamente finita...download HERE & enjoy....zero

venerdì 11 aprile 2008

Sounds from other dimension


Stranger things have happened - but this one
definitely gets a pretty high ranking. They are
called "The Vegetable Orchestra", they are from
Vienna and they use musical instruments made out of
vegetables: Carrots and cucumbers instead of guitars
and drums or a cuke-o-phone and radishmarimba
instead of laptop and sampler. The music represents
an isomorphism of electronic music and the structure
of the sounds produced by the vegetables. The concept of this remix project is the interpretation and
reconstruction of electronic music with organic
means. Armed with vegetable samples, a sequenzer
and a hand-held blender, it's up to Anja Schneider,
Frank Martiniq and Sian to show the world how to brew
a large portion of minimal techno out of ginger, leek
and onions, how to buzz the pumpkin bass and cook a
delicate celery soup.

Listen to the vegetables! HERE

Aqua Bassino Beats 'n bobs

Cari amici ed ascoltatori....
chi è Aqua Bassino?
E’ un deejay polistrumentista, si chiama Jason Robertson e viene da Edimburgo.
L’origine dell’eclettismo di Jason Robertson va ricercato probabilmente nella sua biografia e nella sua eterogenea biografia musicale che nasce in varie band come bassista (il nome Bassino nasce proprio dalla sua passione per il basso).
Si forma in innumerevoli peregrinazioni musicali e performance dal vivo (che vanno da Ibiza a Londra) nel corso dei suoi viaggi.
Jason ha sperimentato molti generi musicali, con una predilezione per l’elettronica e l’ambient il soul e l’house.

Nel 1996 inizia il suo mestiere di professionista, con i primi lavori per la F Communications (a cui è sempre rimasto legato).

La musica d’Aqua Bassino coniuga perfettamente lo spirito del deejay style, con la sensibilità compositiva del musicista più raffinato, creando un latin-black sound (pieno di jazz e di deep house) straordinariamente piacevole e riuscito, come conferma il successo internazionale di critica e di pubblico riscosso dai suoi album....download HERE and enjoy

venerdì 4 aprile 2008

Vento di bonaccia...



Al Di Meola - "Land Of The Midnight Sun" (1976)
Album di debutto solista per il virtuoso chitarrista di fusion, che ben rappresenta quel magico periodo musicale che furono gli anni 70, un album dalla Line up che ha dell'incredibile....Chick Corea, Jaco Pastorious, Alphonse Mouzon, Stanley Clarke, Lenny White, Anthony Jackson, Mingo Lewis and Steve Gadd.....insomma un "must have" per ogni buon collezionista un manifesto dell'eccletticità di questi grandi musicisti...download HERE and enjoy....zero

Tracks:

Wizard (Mingo Lewis) – 6:46
Land of the Midnight Sun (Al Di Meola) – 9:10
Sarabande from Violin Sonata in B Minor (J.S.Bach) – 1:20
Love Theme from "Pictures of the Sea" (Al Di Meola) – 2:25
Suite Golden Dawn: (Al Di Meola) – 9:49
-Morning Fire
-Calmer of the Tempest
-From Ocean to the Clouds
Short Tales of the Black Forest (Chick Corea) – 5:41

domenica 30 marzo 2008

Miss Badu

“New Amerykah – part one” è un progetto molto ambizioso all’altezza della sua ambizione. La signora Badu cammina solitaria sul filo a decine di metri di altezza senza rete di protezione, attingendo a piene mani dal pozzo senza fondo della musica nera: jazz, soul, rap, hip-hop, disco, funk o r’n’b padroneggiando cotanto materiale altamente infiammabile con sapienti mani di velluto. Guardando al passato per fare decisi passi verso il futuro. Esponendosi in prima persona per quanto riguarda testi – di grande spessore, cantautrice vera Miss Badu - e produzione, supportata in questa impresa dal talento di personaggi che rispondono al nome, tra gli altri, di Madlib e Shafiq Husayn.Il quinto album di questa regina della musica nera del terzo millennio non lascia indifferenti, supera la prova e si propone come una delle migliori uscite discografiche di questo primo quarto di 2008.



HERE!

sabato 29 marzo 2008

Ancora sul Glitch

Cari amici ed ascoltatori....
Il padre, o forse dovremmo parlare al plurale, del glitch europeo è, senza ombra di dubbio, Oval, gruppo tedesco di Germania e, per questo, riformatore sonoro per ovvi motivi genetici. “Systemisch” viene subito dopo l’esordio di “Wohnton” ed è datato 1994. L’estetica dell’errore, per Oval, deve necessariamente avere una parvenza ritmo per non venir confusa con le sperimentazioni non-music dei suoi illustri predecessori. Tale intento è chiaro fin da “Textuell” e non si smentisce nemmeno con “Aero deck”. Ma è il digitalismo la spina nel fianco di Oval: esaltazione del codice binario o commercializzazione della tecnologia? Le risposte vanno cercate in “The politics of digital audio”, in “Compact disc” e in “Catchy DAAD”, ma non è semplice decifrare i segnali digitali che in rapido sovrapporsi creano questo futuristico viaggio. L’imperfezione della tecnologia è ancora presente in “Schöner wissen”, in “Mediaton”, in “Tonregie” e in “Oval office”. Parecchio strano appare infine l’outcipit “Gabba nation”, di cui ancora oggi mi chiedo il senso: va bene l’errore ma qui si sente addirittura il pad! Roba da matti...Download & enjoy HERE .....zero

Italian style...

Dear friends and listeners.... in this reimagined version of his 2000 import release, Jet Sounds (released in America as Bossa Per Due), Italian producer-jazzman Nicola Conte has found some impressive help in remixing his lounge-flavored electronica. Taking time out from sipping their cocktails are Thievery Corporation, Koop, and the Finnish collective Nuspirit Helsinki, who perform a deeply sensual, eight-minute version of the title track. Also making notable appearances are Japan's Kyoto Jazz Massive, who kick the beat up more than a notch on their ambient-tinged version of "The In Samba." Elsewhere, Conte himself contributes three new tracks, including the Latin-flavored tinkle jazz of "Love Me 'till Sunday," as well as the sly, soundtracklike "Tema in Hi-Fi." Using its fine cast of musicians and producers to full effect, Revisited explores the more acoustic, less beat-driven underbelly of Conte's songs, finding an elegant, carefree sound for a new generation of hepcats.Never the less, if you like classy, brassy bossa or trip hop.. or if you want to feel like a secret angent, then I highly reccomend you purchase this album.....download HERE and enjoy....zero

D_EVOlution

Verso la meta' degli anni 70' il manifesto di Jan Dury (sex'n drugs 'n rock and roll) ci aveva travolto e spazzato in un sol colpo i barocchismi in cui si era infilato, suo malgrado, il rock. Doveva pur esserci una risposta sonora che azzerasse lo stantio "peace and love" con il "kill'em all" e fu quella di riportare il rock ai soliti 4 accordi straziati, distorti, mal eseguiti ma sopratutto urlati. Tutto questo partendo dall'inghilterra coinvolse la vecchia europa e a tutt'oggi in diversi paesi e in diverse forme quella "way of life" esiste ancora.
Negli USA invece? Beh c'erano gia' i DEVO da Akron Ohio, che gia' agli inizi del 73 si erano dichiarati i profeti della de-evoluzione umana e quindi anche della de-evoluzione musicale
....da qui DEVO! ed il loro primo LP "Q: Are we not man? A: no we are DEVO!" titolato a significare la rottura con la specie umana e la musica fino allora ascoltata. Raccontata cosi' la storia suona un po' da fanatici psicopatici ma se ci ripensate allora era comune pensare che l'america fosse 20 anni avanti e la teoria della DE-evoluzione musicale, a mio parere, presagiva quello che poi fu con l'inizio delle tecniche di sampling la vera destrutturalizzazione musicale....pensate al neo glitch....estrema forma attuale di quel pensiero di de-evoluzione musicale....download HERE and enjoy....zero

giovedì 27 marzo 2008

In the middle of nowhere...

The Juju Orchestra was founded 2004 by Rare Groove - dj & vinyl – nerd Fab DJ Sammy and producer/sound engineer Oliver Belz. They are based in Braunschweig / Germany, right in the middle of nowhere between Hamburg, Berlin and Hannover.

Some of their musical idols are Caetano Veloso, Charlie Parker, Miles Davies, Steely Dan, Stan Getz ( just to name a few…). Of course they are influenced by all of them,but the Juju’s created their own language - like every important artist does. In some words: contemporary Soul, Jazz and Latin music with a vintage sound.....and I like it!

In 2005 the first single release ‘Kind Of Latin Rhythm / Funky Nassau’ entered the peak position of the German Club Charts. Great reactions from around the world followed, by famos dj’s as well as by the audience. the next 12” ‘Take Four / Hip Shake’ did it the same way. On the album you can find a new vocal version of ‘Hip Shake’ with lyrics and voice of Terry Callier.

This Bossa Nova is not a crime are 8 tracks, no filler in sight, everyone has the quality for a timeless diamond. Guest appearances by Carolyn Leonhart, Katia B, Robert Smith and Terry Callier.

Download HERE and enjoy....but remember to support the artists...buy CDs!....zero

Acid compi

Dear friends and listeners.....
Here we go.... coming from "Ministry of Sound" for your joy, you can find a double CD from various artists such as Jamiroquai, the Brand new Heavies, Corduroy, Snowboy all tagged acid jazz, how could said Mr. Gill Petterson....good stuff of music, soulfull with a jazzy edge and sometimes with a predominant breakbeat sound, good for a night together with friends chatting and jocking.........download and enjoy......zero
DL: CD1 - CD2

martedì 25 marzo 2008

Down to the bone


Down to the bone are the kings of UK jazz groove scene , and their groove gets harder, funkier and juicier. Their music encompasses all that is funky, soulful and jazzy....warm up your ampli, download HERE and enjoy this last work......"Supercharger"....zero